Dichiarazione del Segretario Generale della Presidenza della Repubblica

Inaugurato un nuovo tratto della pista ciclopedonale Fondo-Mendola. Completati circa 5 km da Waldheim al Passo della Mendola. Il taglio del nastro con il presidente Maurizio Fugatti.

Rappresentanti istituzionali, cittadini e famiglie, turisti o semplici appassionati: erano davvero numerosi questa mattina sul valico al confine fra le due Province del Trentino Alto Adige i partecipanti alla biciclettata inaugurale del nuovo tratto ciclopedonale Waldheim-Passo Mendola. Un percorso di circa 5 km con tante soste panoramiche e poi il taglio del nastro in località Waldheim, alla presenza del presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti e di numerose autorità locali, fra cui tanti sindaci della zona, il presidente della Comunità della Val di Non Silvano Dominici, il presidente dell’Apt Lorenzo Paoli, il presidente dell’Associazione Artigiani territoriale Massimo Zadra e i tecnici dell’Ufficio Infrastrutture Ciclopedonali della Provincia, con il responsabile Marcello Pallaoro. In rappresentanza del Consiglio provinciale ha partecipato Lorenzo Ossanna.

L’opera, realizzata dal Servizio Opere Stradali e Ferroviarie della Provincia Autonoma di Trento, su progetto di Sergio Deromedis e Francesco Weber, si inserisce nel più ampio progetto della ciclopedonale che collegherà l’abitato di Fondo con quelli di Malosco, Ronzone, Ruffrè e Mendola, per una lunghezza di quasi 16 chilometri. Il progetto finale prevede tratti promiscui urbani lunghi 5,4 chilometri, tratti promiscui extraurbani per 0,9 chilometri e tratti di piste ciclopedonali larghe 2,7 metri, per un’estensione di circa 9,5 chilometri.

“Questa importante opera, a cui tutti avete collaborato, attraversa un territorio bellissimo e porta con sé valori come ambiente, sostenibilità, utilizzo dei mezzi sportivi, salute, economia per il territorio, turismo”, ha detto il presidente Fugatti. “C’è volontà da parte dei territori, delle amministrazioni comunali e dell’amministrazione provinciale di dare corso alla chiusura dell’anello ciclabile in un prossimo futuro: il riconoscimento va oggi a chi ci ha creduto. Noi ci crediamo”, ha detto ancora il presidente sottolineando le potenzialità del progetto per “questa parte della Val di Non che ha delle bellisssime peculiarità” come ha ricordato in chiusura del suo saluto.

Sono 2 gli stralci funzionali in cui è divisa l’opera di collegamento Fondo-Mendola. Quello inaugurato stamattina va dalla località Waldheim nel comune di Sarnonico (1242 metri slm) alla stazione di arrivo della Funicolare del Passo della Mendola (1.368 metri slm) per una lunghezza di 5,290 chilometri ed un dislivello di 168 metri. L’iniziativa è stata finanziata dai Comuni dell’Ata Val di Non nell’ambito dei fondi del Patto Territoriale. Il finanziamento globale, che riguarda tutto il tratto completo da Fondo alla Mendola, ammonta a circa 1 milione e 840 mila euro, mentre il costo del tratto Mendola-Waldheim è di euro 350 mila. Quando sarà completata, la pista rappresenterà un’estensione dell’anello ciclopedonale dell’Alta val di Non, inaugurato nel giugno 2012. I chilometri interamente percorribili sulle due ruote saranno allora 48, dei quali 41 asfaltati e 7 sterrati.

Come ha spiegato Sergio Deromedis, illustrando i tanti buoni motivi per promuovere la realizzazione delle piste ciclabili, come la sicurezza nella mobilità delle persone, la salute, il minor inquinamento, il risparmio economico, il decongestionamento della viabilità, la maggiore qualità della vita delle popolazioni, la Provincia autonoma di Trento investe da anni nella progettazione dei percorsi ciclopedonali. Ad oggi si contano in Trentino 410 chilometri di rete ciclabile, con 2 milioni di passaggi all’anno e 110 milioni di euro di indotto. Interessante, poi, l’aspetto sociale, meno evidente ma ugualmente importante: la costante, necessaria manutenzione dei percorsi permette anche il reimpiego di tanti disoccupati attraverso il Progettone. Da non trascurare, inoltre, le tante attività delle associazioni ciclistiche, che coinvolgono migliaia di appassionati, anche giovani e giovanissimi che percorrono le piste in ogni stagione. Una festa importante, dunque, per un’opera che, come è stato detto oggi, crea un valore aggiunto per tutto il territorio.

PRINCIPALI DATI TECNICO – AMMINISTRATIVI
Lunghezza complessiva dell’itinerario ciclopedonale: 5.290 m.
Larghezza complessiva bitumata della nuova pista ciclopedonale in sede propria: 2.50 m.
Numero corsie: 2 di larghezza da 1,25 m ciascuna
Larghezza banchine in terra: 0,5 m per lato.
Ditta esecutrice: Associazione Temporanea di Imprese (ATI) tra la ditta Crimaldi srl di Campodenno (TN) e Edilpavimentazioni srl di Nave San Felice (TN)