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PAT * FESTIVAL DELLE LINGUE: DALL’8 AL 10 MARZO ROVERETO SARÀ PER IL TERZO ANNO CONSECUTIVO ” CAPITALE DELLE LINGUE “

Dall’8 al 10 marzo Rovereto sarà per il terzo anno consecutivo “capitale delle lingue”. Festival delle Lingue: tema e programma.

3 le sedi e 3 gli ambiti di riferimento, 6 le aree tematiche, 150 i workshop, 60 i laboratori in lingua rivolti a bambini e adulti, 4 gli spettacoli teatrali in lingua; e ancora 40 le istituzioni scolastiche e formative, 130 i docenti, 125 gli esperti, oltre 650 gli studenti; infine 45 gli enti partecipanti e 30 gli espositori coinvolti nell’evento. Sono questi alcuni dei numeri del Festival delle Lingue che, dall’8 al 10 marzo, per il terzo anno consecutivo trasformerà Rovereto nella “capitale delle lingue”.
Nato nel 2016 come appuntamento professionale che intendeva offrire un’occasione di incontro e di confronto alla comunità scolastica, il Festival si è progressivamente allargato e strutturato: lo scorso anno alla tre giorni hanno risposto in più di mille, fra docenti, formatori, educatori, editori, studenti e genitori.

E quest’anno le premesse sono maggiori, con appuntamenti che ampliano l’orizzonte alle lingue del mondo, ma anche alle tecnologie e alle neuroscienze, accanto ad altri più consolidati come quelli dedicati al Clil nei diversi contesti europei o alla presentazione delle ultime novità che investono il mondo scolastico, fra cui la nuova prova di italiano Invalsi che attende a giugno gli studenti del primo ciclo di istruzione.

Le iscrizioni si possono fare solo online, all’indirizzo: http://festivaldellelingue.iprase.tn.it/

Oggi si è tenuta la conferenza stampa di presentazione, con il presidente Ugo Rossi, la vicesindaco del Comune di Rovereto Cristina Azzolini e, per Iprase, il direttore Luciano Covi con Roberta Bisoffi. “Questo Festival, ospitato a Rovereto città della scienza e della conoscenza – ha commentato il presidente Rossi – migliora ogni anno nella qualità della proposta.

Si tratta infatti di un momento formativo rivolto non solo agli addetti ai lavori, ma anche alla creazione di cultura rispetto all’importanza dell’apprendimento linguistico, sul quale il nostro territorio deve continuare ad investire”. Il presidente ha quindi ricordato alcuni degli investimenti fatti sul tema, dai fondi europei utilizzati per percorsi di formazione degli insegnanti, al terzo e quarto anno all’estero rivolti agli studenti trentini, perché le lingue “non si apprendono solo a scuola”.

Incontri, laboratori, workshop e conferenze si articoleranno nel ricco programma che vedrà tre sedi principali: accanto al palazzo di Iprase, situato in via Tartarotti nella ex sede delle scuole Damiano Chiesa, vi sarà anche lo storico palazzo Todeschi che aprirà il primo piano agli eventi della kermesse, nonché l’area espositiva collocata nel piazzale interno di Iprase, fra via Tartarotti e via Roma; a questi si aggiunge il Melotti per gli spettacoli delle scuole.

Tre anche i percorsi individuati che si riferiscono ad altrettanti target: docenti ed educatori della scuola dell’infanzia e primaria, docenti ed educatori della scuola secondaria, studenti e genitori. Territorio, scuola, giovani i focus principali sui quali verteranno gli incontri.

I visitatori avranno la possibilità, durante questa tre-giorni, di prendere parte a 150 differenti workshop tematico-linguistici e di informarsi presso stand di diverse istituzioni, su materiali e offerte relative alla lezione di lingua straniera in Italia.

In tal modo il Festival delle Lingue offre, non solo al corpo insegnanti e agli alunni, ma anche a genitori e parenti, occasione di entrare in un reciproco scambio e di informarsi e condividere temi quali lo sviluppo delle competenze linguistiche, l’educazione al plurilinguismo, metodologia e didattica dell’insegnamento, buone pratiche realizzate nelle scuole.

 

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Queste le 6 aree tematiche che verranno approfondite durante il Festival:

Lingue classiche, lingua italiana, lingue di minoranza e lingua dei segni

Lo sguardo sulle lingue e sulle culture della classicità offre diverse prospettive e più voci, che spaziano dagli strumenti computazionali per il latino al viaggio nell’etimologia delle parole universalmente diffuse.

L’approfondimento sulla lingua italiana propone le ricerche in corso di Iprase sull’esplorazione delle pratiche di letto-scrittura in uso nelle scuole trentine e sul cambiamento della scrittura nell’esame di stato conclusivo del secondo ciclo, un’indagine sul ruolo del punto e della virgola nel testo scritto e sulle regole grammaticali, materiali didattici per l’italiano L2, nuovi approcci all’uso di dizionari digitali di italiano e un’attenta analisi delle forme di “odio” in rete al fine di costruire una nuova “ecologia” della comunicazione.

Particolare attenzione è dedicata alle lingue di minoranza presenti sul nostro territorio, sia con la presentazione di un progetto di grammatica ladina con approccio contrastivo sulla L2 che con uno spettacolo teatrale anche in mòcheno.

Per superare le barriere comunicative vengono proposti laboratori sulla Lingua Italiana dei Segni che comparano i modo di dire in LIS e italiano verbale.

 

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Lingue dal mondo – L’universo linguistico presente nelle scuole trentine
Accanto a esperienze didattiche e laboratori sulle lingue insegnate nelle nostre scuole (tedesco, inglese, francese, spagnolo, cinese e russo), questa nuova area tematica si focalizza sulla potenzialità insita nella scuola di diventare ponte tra le famiglie migranti e la società, facilitandone l’inclusione. Vengono proposte attività didattiche, progetti e ricerche che si muovono sullo scenario dell’educazione plurilingue e sulla valorizzazione delle lingue e delle culture degli studenti con background migratorio nell’ottica di una risposta efficace ai bisogni individuali e culturali di tutta la comunità scolastica.

 

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Tecnologie a supporto dell’apprendimento linguistico
Questa area tematica si caratterizza per la sua trasversalità rispetto a tutti gli altri ambiti, dato che l’ambiente di apprendimento non è più limitato allo spazio fisico dell’aula ma si estende con una nuova concezione di tempo/spazio, un “open-space” della conoscenza.
Gli interventi, anche di molte scuole, presentano l’utilizzo di e-book, video, storytelling digitali, lapbook, etwinning applicati sia all’insegnamento linguistico che veicolare, strumenti online di facile utilizzo nella didattica in classe, esempi di integrazione dei dispositivi mobili e della robotica.

 

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Neuroscienze e apprendimento/insegnamento linguistico
La riflessione sulla relazione tra sviluppo linguistico e processi di apprendimento anche multilingue conduce in un viaggio affascinante che dalla riflessione sulla natura del linguaggio umano passa all’individuazione di strategie e modalità per rendere il processo di insegnamento/apprendimento un percorso formativo di successo. Accanto agli interventi che vogliono fornire ai docenti strumenti efficaci sulla base delle nuove ricerche in questo campo, viene presentata anche una panoramica di esperienze didattiche e metodologiche delle scuole trentine, rappresentazioni teatrali, novità editoriali, molteplici focus sulle competenze, laboratori di attività manuali e letture in lingua per bambini, programmi di soggiorno e alternanza scuola/lavoro all’estero, riflessioni sul Piano Trentino Trilingue e sulle politiche linguistiche.

 

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CLIL (Content and Language Integrated Learning)
A partire dalla teoria e dalla pratica della didattica contemporanea delle lingue, il CLIL è sempre più protagonista nelle esperienze di apprendimento del nostro tempo. Prospettive teoriche, un nuovo manuale di IPRASE, approcci, buone pratiche, ricerca, materiali, internazionalizzazione, sono questi i principali elementi chiave della proposta integrata sul CLIL che il Festival propone al visitatore. Sono presenti voci e testimoni provenienti dalla scuola, dalla ricerca, dalla formazione docenti e dal Dipartimento della Conoscenza che insieme promuovono la qualità dell’apprendimento/insegnamento delle lingue nelle esperienze CLIL.

 

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Valutazione e certificazione
Considerata fino a non molti anni fa esclusivamente come il momento conclusivo del processo di apprendimento, la valutazione in ambito educativo risulta essere uno dei temi più delicati e dibattuti. Nelle tre giornate del Festival si alternano interventi con punti di vista differenti, in modo da creare una visione multiprospettica: workshop e seminari sul testing standardizzato, sulla valutazione formativa e autentica e sulle certificazioni delle competenze linguistiche. Uno spazio particolare viene offerto alla presentazione delle tipologie in cui si articola la prova di italiano INVALSI a conclusione del primo ciclo d’istruzione, con esempi e indicazioni operative.

 

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Organizzatori
Il Festival delle Lingue è un’iniziativa organizzata da Iprase, in collaborazione con la Provincia autonoma di Trento, il Comune di Rovereto, il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca e quest’anno si avvale per la prima volta del Patrocinio della Commissione Europea. L’iniziativa è realizzata nell’ambito del Programma operativo FSE 2014-2020 della Provincia autonoma di Trento con il sostegno finanziario del Fondo sociale europeo, Stato italiano e Provincia autonoma di Trento.

Questi gli altri enti e le associazioni coinvolti: Accademia della Crusca per la lingua italiana, Alliance Française per la lingua francese, British Council per la lingua inglese, Goethe-Institut Mailand per la lingua tedesca, ANILS Associazione Nazionale Insegnanti Lingue Straniere, Intercultura per esperienze interculturali all’estero, GISCEL Gruppo di Intervento e Studio nel Campo dell’Educazione Linguistica, LEND lingua e nuova didattica, DAAD Servizio Tedesco per lo Scambio Accademico, Bezirksregierung Köln (governo del distretto di Colonia), Dipartimento provinciale della Conoscenza, Euregio Tirolo – Alto Adige – Trentino, Federazione provinciale Scuole materne di Trento, Istituto culturale mòcheno/Bersntoler Kulturinstitut, INVALSI, Commissione Europea, Fondazione Museo Civico di Rovereto, Università degli Studi di Trento, Libera Università di Bolzano.