ACLI TRENTINO - "IO PARTECIPO"

INCONTRO CON VINCENZO PASSERINI, «LA LEZIONE DI GIUSEPPE DOSSETTI»

(diretta video Hd da sede Acli Trento - via Roma)

Corso “bilingue” alle Bresadola: una precisazione di Provincia, Comune ed Istituto Comprensivo “Trento 5”.

In relazione alla problematica sollevata da alcuni genitori circa l’attivazione di una seconda classe del corso “bilingue” presso la scuola secondaria di primo grado Bresadola, si è svolto, nel pomeriggio un incontro tra Provincia, Comune di Trento ed Istituto Comprensivo “Trento 5” per gli approfondimenti del caso, al termine del quale si precisa quanto segue.

Va premesso che la problematica è stata oggetto di costante attenzione da parte dell’Istituto all’interno del quale si è avviato, dallo scorso anno, un percorso trasparente, partecipato e condiviso per la definizione dei criteri di formazione delle classi bilingue. La possibilità di attivazione di una seconda classe è stata fin dall’inizio subordinata al raggiungimento di un numero minimo di iscritti (aspetto questo in passato di difficile previsione), della valutazione della disponibilità di spazi interni, considerata la capacità ricettiva della scuola la cui capienza massima è fissata in 8 sezioni e dell’autorizzazione da parte dell’Amministrazione provinciale, relativamente alla copertura degli oneri finanziari e della possibilità di reclutare i docenti idonei.

Il percorso si è concluso a dicembre con la comunicazione e la pubblicazione degli studenti ammessi alla classe, percorso di cui tutti i genitori sono stati tempestivamente informati. Alla luce di tale quadro, si è cercato di valutare la problematica sotto tutti i diversi aspetti implicati ed in tal senso si è condiviso anzitutto che la questione non può essere ridotta esclusivamente alle condizioni logistiche, tanto che il Comune potrebbe disporre di uno spazio idoneo presso altro istituto della città. Si tratta, invece, di una problematica che coinvolge una pluralità di aspetti, in particolare legati alla programmazione scolastica, all’organizzazione didattica ed alla sostenibilità finanziaria. Considerata quindi la complessità della problematica, le istituzioni al tavolo hanno condiviso la necessità di avviare al più presto un confronto per verificare le condizioni per un futuro ampliamento dell’offerta formativa bilingue, anche in altre zone della città.

Nell’oggettiva impossibilità quindi di attivare fin da subito una seconda classe bilingue, l’Istituto ha comunque confermato la propria disponibilità ad accogliere gli undici alunni oggi esclusi (di cui otto provenienti dai corsi bilingue della scuola primaria) nei corsi CLIL della scuola “G. Bresadola”.