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PAT * CONTINUITÀ ASSISTENZIALE VAL DI LEDRO: SEGNANA « DA OGGI PRENDERÀ SERVIZIO A BEZZECCA UN NUOVO MEDICO »

Da oggi a Bezzecca operativo un nuovo medico di continuità assistenziale. L’assessore Segnana interviene sulla sospensione del servizio in Val di Ledro.

L’assessore provinciale alla salute Stefania Segnana interviene sulla questione dei medici di continuità assistenziale e in particolare sul servizio in Val di Ledro, precisando che a Bezzecca il servizio non è mai stato sospeso anche in assenza del medico dedicato grazie al supporto della sede continuità assistenziale di Riva del Garda. “L’Amministrazione provinciale – ha dichiarato l’assessore – si sta impegnando assieme all’Azienda provinciale per i servizi sanitari per sopperire alla mancanza di medici. La ricerca non è facile, ma per difendere i territori di montagna è fondamentale garantire i servizi essenziali, come sono appunto tutti quelli sanitari e sociali. È di poco fa la conferma che un medico di continuità assistenziale prenderà servizio a Bezzecca a partire da oggi, 4 gennaio. Lo stesso medico garantirà anche la sostituzione del medico di medicina generale recentemente pensionato”.

L’Azienda sanitaria sta approvando in questi giorni la graduatoria dei medici di medicina generale che hanno concorso per l’assegnazione delle località carenti. Considerando i tempi tecnici per la convocazione e l’assegnazione degli incarichi, il professionista della Val di Ledro comincerà l’attività entro marzo/aprile.

“Abbiamo sempre tenuto elevati la nostra attenzione e il nostro impegno per garantire la copertura di un presidio medico anche nei territori periferici della nostra provincia, così come definito negli orientamenti programmatici della Giunta in tema di sanità. Stiamo lavorando con Apss – ha concluso l’assessore – anche a delle possibili soluzioni integrative a supporto della continuità assistenziale, attraverso l’avvio, in alcune zone di ambulatori per garantire alla popolazione un punto di riferimento in caso di problematiche non urgenti da attivare nel caso in cui fosse impossibile garantire una presenza medica continuativa”