Trentino trasporti parte civile nei casi di turbativa del servizio a bordo bus

La Giunta provinciale invita Trentino Trasporti a esporre il danno all’immagine sulla sicurezza del trasporto pubblico a fronte di un caso di molestie a bordo di un bus. “Potrebbe essere un caso pilota – sottolinea il presidente della Provincia autonoma – e in ogni caso anche se tecnicamente non dovesse avere un esito positivo, riteniamo doveroso far passare il messaggio che i mezzi di trasporto rappresentano un luogo frequentato tutti i giorni da cittadini e studenti – sono oltre 45.000 i ragazzi che viaggiano quotidianamente sui servizi di linea – da tutelare sotto ogni profilo, rispetto a chi sui mezzi non si attenga a regole di buona cittadinanza, decoro e, nei casi più gravi, arrivi a compiere reati”.

In questi giorni, a fronte di un procedimento giudiziario nei confronti di un cittadino che lo scorso anno era stato denunciato da alcune ragazze per ripetuti episodi di molestie, Trentino Trasporti ha avuto dunque indicazione, come linea di condotta da tenere in casi analoghi, di procedere a costituzione di parte civile, accanto alle vittime specifiche di reati, in quanto parte danneggiata rispetto al discredito che deriva da azioni di qualsivoglia genere che turbino la regolarità del servizio. La posizione è maturata in seno alla Giunta dopo l’assoluzione del passeggero, sui cui profili giuridici naturalmente l’amministrazione non ha competenze. Situazioni così si ripresentano nel tempo allorquando qualche passeggero non percepisce che l’utilizzo dei mezzi pubblici non va inteso come utilizzo di un’area senza regole.

“Abbiamo attivato le telecamere su tutti i bus urbani – spiega ancora il presidente della Provincia autonoma di Trento – perché il trasporto rappresenta un servizio universale, per lo più utilizzato da utenza ‘debole’, giovani in particolare. La percezione dell’utenza deve restare quella di un servizio regolare e sicuro sotto tutti i profili”.