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PAT * BY-PASS E AREE INQUINATE TRENTO NORD: « VIDEO-COLLEGAMENTO DI FUGATTI E IANESELLI CON IL SOTTOSEGRETARIO GAVA, NUOVO CONFRONTO SUL FUTURO DELLA ZONA »

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13.26 - mercoledì 30 marzo 2022

Bypass e aree inquinate di Trento nord: incontro con il sottosegretario Gava. Il presidente Fugatti a Roma, in video-collegamento anche il sindaco Ianeselli.

Nuovo confronto sul futuro delle aree inquinate di Trento nord ieri nel tardo pomeriggio a Roma tra il presidente della Provincia autonoma, Maurizio Fugatti, il sottosegretario di Stato al Ministero della transizione ecologica Vannia Gava, il commissario straordinario di Governo per il potenziamento della linea Fortezza-Verona Paola Firmi e, in collegamento, il sindaco di Trento Franco Ianeselli. L’incontro fa seguito a quello avvenuto a febbraio con il ministro della transizione ecologica, Roberto Cingolani, sempre sullo stessa tema.

“Vogliamo cogliere l’occasione della realizzazione di quest’opera strategica per lo sviluppo del Trentino per sanare una situazione ambientale annosa, che grava da lungo tempo sulla città di Trento”, sono state le parole del presidente Fugatti, ribadite dal sindaco Ianeselli che ha auspicato “un intervento di bonifica e di messa in sicurezza di tutta l’area, cambiando schema rispetto al passato e ricorrendo, come suggerito dalla delibera del Consiglio comunale, alla pianificazione di opere di interesse pubblico”.

Il presidente della Provincia era accompagnato da Raffaele De Col, dirigente generale del Dipartimento protezione civile, foreste e fauna, e da Roberto Andreatta, dirigente generale del Dipartimento territorio e trasporti, ambiente, energia e cooperazione; presente anche Laura D’Aprile, capo Dipartimento DISS del Mite, mentre in collegamento vi erano, oltre al sindaco Ianeselli, Ezio Facchin, assessore comunale con delega in materia di transizione ecologica, mobilità, partecipazione e beni comuni, nonché i dirigenti del Comune Livia Ferrario e Paola Ricchi.

Nel corso dell’incontro sono state discusse le possibili linee di azione per arrivare a bonifica delle aree inquinate, in un contesto progettuale del bypass che prevede ad oggi – ma su questo RFI ha dichiarato la propria disponibilità a rivedere la previsione – il deposito dei materiali Rfi risultanti dallo scavo del bypass su parte dell’ex Sloi.

La riflessione che si è comunemente aperta ha trovato condivisione sulla presa d’atto che il meccanismo della pianificazione partecipata delle aree inquinate, che altrove ha visto ottimi risultati, non ha qui prodotto gli esiti sperati nei tempi desiderati, e dunque si può aprire un percorso tra Comune, Provincia ed RFI per individuare soluzioni di impiego di interesse pubblico delle aree su cui coinvolgere i Ministeri della transizione ecologica e dei Trasporti.

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