PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

"Il Trentino news" (puntata n° 14)

Il corpo forestale impegnato in attività antiveleno sul territorio. Bocconi avvelenati: sequestro e analisi di sostanze in Vallagarina

A seguito di ripetuti episodi di avvelenamento di animali domestici e selvatici, registrati negli ultimi mesi in Vallagarina, il personale del Corpo Forestale Trentino ha condotto un’indagine approfondita che ha portato ad eseguire una specifica attività di polizia giudiziaria, su delega della Procura della Repubblica di Rovereto, nei confronti di un sospettato implicato in episodi di distribuzione di esche avvelenate. Sono state rinvenute e poste sotto sequestro sostanze potenzialmente idonee al confezionamento di bocconi avvelenati, che le analisi di laboratorio hanno confermato essere principi attivi contenuti nelle esche trovate in vari luoghi di indagine. Si tratta di prodotti un tempo utilizzati in agricoltura come fitofarmaci, il cui uso non è più consentito già da diversi anni, ma anche di piccole capsule contenenti stricnina. L’operazione, che ha consentito anche una bonifica del territorio e la ricerca di esche mediante il ricorso a cani specificamente addestrati, è stata eseguita dal personale delle Stazioni forestali di Ala, Mori, Rovereto-Vallarsa e Ledro, con il coordinamento dell’Ufficio Distrettuale Forestale di Rovereto-Riva del Garda.

Sotto sequestro anche materiali idonei all’attività di uccellagione: reti, trappole a scatto e alcuni cordini in acciaio per la preparazione di lacci. In attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria, che si esprimerà nei prossimi mesi, i risultati ottenuti dall’indagine dei forestali intendono contrastare e prevenire episodi intollerabili di avvelenamento o di distribuzione di bocconi avvelenati destinati ad animali domestici o selvatici.