Autorizzazione unica territoriale: alcune modifiche per semplificare il procedimento. Entrato in vigore in Trentino a marzo 2018, il procedimento dell’autorizzazione unica territoriale (AUT), accorpa in un unico provvedimento il rilascio di una serie di autorizzazioni in materia di tutela dell’ambiente dagli inquinamenti, di tutela del paesaggio e di governo del territorio, improntandosi al principio di semplificazione e razionalizzazione delle procedure e di riduzione dei relativi oneri amministrativi a carico delle imprese.

Considerata la rilevante e complessa portata innovativa della procedura amministrativa introdotta dall’autorizzazione unica territoriale e al fine di sperimentarne e agevolarne l’armonica applicazione tra ambiti diversificati che attualmente fanno capo a diverse strutture provinciali e ai Comuni, il regolamento prevedeva un regime transitorio fino al 31 dicembre 2019, aggiornato ora al 31 dicembre 2022, durante il quale la disciplina completa si applica solo se richiesto dal soggetto interessato, salvo specifiche eccezioni.

L’esperienza maturata nei primi diciotto mesi di applicazione del regolamento ha evidenziato la necessità di specificare alcune fattispecie particolarmente controverse, anche nell’ottica di agevolare la corretta interpretazione delle disposizioni da parte dei soggetti interessati.

Sotto il profilo procedurale, è emersa, altresì, l’esigenza di rideterminare alcuni termini relativi alla fase di avvio del procedimento, per quanto riguarda la necessaria verifica della documentazione presentata a corredo della domanda di AUT e la conseguente eventuale richiesta di produrre integrazioni volte al perfezionamento della domanda.

Per tali ragioni, la Giunta provinciale, su proposta del vicepresidente Mario Tonina, ha deliberato alcune modifiche al regolamento dell’autorizzazione unica territoriale, volte a precisare l’ambito di applicazione e a rimodulare i termini procedimentali, al fine, in particolare, di dare priorità alla fase di verifica preliminare di regolarità formale delle istanze da parte della struttura provinciale competente ed alla fase dedicata all’istruttoria di merito da parte dei servizi provinciali e dei comuni, riducendo invece la durata della fase conclusiva del procedimento dedicata alla stesura dell’atto decisorio. Viene, infine, aggiornata, la casistica delle modifiche alle AUT già in essere che si ritengono di scarsa rilevanza e quindi non soggette ad autorizzazione.