PROVINCIA AUTONOMA TRENTO

Covid-Free (20ma puntata format Tv)

 

All’auditorium della Cassa Rurale con gli esperti del MUSE. Ala, un altro incontro per sensibilizzare sul futuro sostenibile del Trentino 2040.

Continuano gli incontri sul territorio per informare rispetto ai 10 Obiettivi che il Trentino si è dato per costruire insieme ai cittadini la Strategia provinciale di Sviluppo Sostenibile (SproSS) e proiettare il Trentino nel 2040. Ad Ala, ieri sera, la vicesindaco e assessore alla cultura Antonella Tomasi ha introdotto l’incontro “Agenda 2030: esercizio di futuro”. La parola è poi passata a Lucilla Galatà esperta del MUSE, divulgatrice scientifica che ha illustrato i 17 obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals, SDGs) sottoscritti nel 2015 a Parigi dai 193 Paesi dell’ONU, con l’impegno di raggiungerli entro il 2030. All’incontro era presente anche il sindaco Claudio Soini. Andrea Delmonego ha presentato un’iniziativa di sostenibilità dell’Istituto scolastico Fontana

Nella linea del tempo che precede l’Agenda 2030 ci sono alcune date molto importanti il 1972, Stoccolma Human Environment, il 1992 – Agenda 21 – Rio de Janeiro Earth Summit, il 2000 New York Millenium Summit ONU: 20 anni fa i Paesi aderenti si erano impegnati a raggiungere otto obiettivi entro il 2015. E, sebbene non siano stati raggiunti tutti, sono però serviti a gettare le basi per un percorso comune fra i Paesi che è poi confluito nell’Agenda 2030 decisa a Parigi nel 2015.

I 17 obiettivi coniugano le esigenze ambientali con quelle economiche e sociali. La sostenibilità non è quindi una questione ambientale ma coinvolge 5 aree fondamentali, indicate 5P: Persone, Pianeta, Prosperità, Pace e Partnership. Lo Stato italiano nel 2017 ha adottato le propria Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile e ha individuato 52 Obiettivi Strategici Nazionali.

Ora, anche il Trentino, dopo aver approvato il documento di posizionamento, cioè come si configura il nostro territorio rispetto all’Agenda 2030, ha individuato in 10 obiettivi le basi per la Strategia provinciale per lo Sviluppo Sostenibile. Povertà, Stili di vita, Acqua, Territorio, Economia circolare, Responsabilità sociale, Turismo sostenibile, Agricoltura, Riduzione delle emissioni, Parità di genere, su questi obiettivi si ragionerà nei Tavoli di lavoro del percorso partecipativo (a cui tutti possono iscriversi) per costruire insieme la Strategia provinciale per lo Sviluppo Sostenibile e proiettare il Trentino nel 2040.

Andrea Delmonego insegnante presso l’Istituto Fontana di Rovereto ha illustrato un’esperienza concreta che si sta svolgendo con gli studenti dell’Istituto roveretano: ha proiettato la ‘Mappa dell’albero della Sostenibilità’ con illustrate le iniziative che si stanno portando avanti da 12 anni coinvolgendo docenti, studenti e personale amministrativo. “Nella scuola la sostenibilità deve essere divulgata attraverso il piacere e non il dovere”, ha detto Andrea Delmonego. Informazione scientifica, Comunicazione efficace, Piacere di agire, Amore per il Pianeta, Creatività, Coinvolgimento emotivo e Partecipazione e cittadinanza attiva, sono le basi dell’albero della Sostenibilità.

Ogni anno viene nominato un docente e uno studente responsabile della sostenibilità per l’intero anno scolastico: si occupano di attivare azioni per la sostenibilità, per esempio, spegnere le luci quando non servono, cambiare l’aria ogni ora, fare la raccolta differenziata giusta etc. e, all’esterno della classe, partecipare alle iniziative sul territorio come, per esempio, ‘Fai la cosa giusta’. “I ragazzi vanno coinvolti emotivamente – ha insistito l’insegnante – e hanno bisogno di poter agire non solo di essere informati dagli esperti. Prima devono agire in prima persona”.

L’esperienza del Fontana viene anche scambiata con altre scuole che fanno iniziative di sostenibilità. L’Istituto Fontana è l’unica scuola del Trentino certificata EMAS. Un lavoro particolarmente impegnativo che ha coinvolto tutti gli studenti e ha permesso di monitorare tutti i consumi della scuola consentendo di risparmiare non poco e gestendo la scuola con un piano di contenimento. Per assorbire la CO2 emessa dalla scuola ci vogliono 22 alberi per studenti, anche questo è stato calcolato ed ha generato un progetto di lavoro con una scuola in Ecuador per salvaguardare una foresta ecuadoregna.

L’istituto sta facendo un’esperienza molto significativa sulla sostenibilità e la sta portando avanti concretamente: un altro esempio è quello di aver calcolato lo spreco di energia elettrica dell’illuminazione a neon cui è dotata la scuola e di quanto bisognerebbe investire per cambiare l’illuminazione a led (che consentirebbe un risparmio notevole) e quanto tempo ci vorrebbe per ammortizzare l’investimento. La certificazione EMAS è stata ottenuta anche dal Comune di Ala.