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PAT * 70 ANNI UNIVERSITÀ POPOLARE TRENTINA: ROSSI, “GRAZIE PER IL SERVIZIO CHE RENDETE ALLA COMUNITÀ”

“70 anni sono un bel traguardo, che dobbiamo celebrare, ma certamente l’Università Popolare Trentina non li dimostra, perché intende la propria “mission” in modo giovane, facendo un servizio pubblico a vantaggio della comunità”.

Così oggi pomeriggio, presso la sala della Cooperazione a Trento, il presidente della Provincia Ugo Rossi, che è intervenuto ad un convengo sul tema della formazione professionale, organizzato dall’Università Popolare Trentina per celebrare i propri settanta anni di fondazione”.

“Voi svolgete un ruolo prezioso – ha detto ancora Rossi – perché riuscite a collegare, sempre più, istruzione e cultura con il mondo del lavoro e delle imprese, ovvero con il mondo reale.

Siete un partner importante per noi, nell’ambito di un sistema che ha dato buoni frutti in passato. Un sistema nato dalla capacità della società civile trentina di saper riconoscere dei bisogni, in questo caso formativi e di sapere dare delle risposte.

Un sistema misto dove pubblico e privato collaborano, sentendo la responsabilità e la bellezza di una missione comune.

La sfida che abbiamo davanti oggi è quella di riuscire a riempire di contenuti la parola “duale”. Una parola di cui abbiamo fatto un grande uso, sia a livello politico che sindacale, ma con risultati pratici non significativi come vorremmo.

Se vogliamo veramente farlo, però, dobbiamo essere pronti a qualche cambiamento e a mettere in discussione alcune cose del passato.

Noi, nella finanziaria, abbiamo deciso di incentivare le imprese che si impegnano su questo obiettivo, stipulando contratti di apprendistato vero, dove si impara stando dentro l’impresa.

Dall’altra parte stiamo incentivando anche le scuole e i docenti per lavorare sulla formazione duale, perché vogliamo dare, anche culturalmente, una spinta maggiore.

L’avventura dell’Università Popolare Trentina è davvero molto positiva ed è un’avventura che ha dato una mano alla nostra comunità a vincere la sfida del capitale umano, perché noi dobbiamo essere più bravi degli altri a fare le cose, più innovativi, più capaci di essere nel mondo globale, ma anche di saper valorizzare le nostre tradizioni.

È la sfida del Trentino e di voi giovani. Riuscire ad essere competitivi, valorizzando le persone, formando persone capaci i essere produttive, che non è una brutta parola, ma allo stesso tempo cittadini responsabili”.