QUALI STRATEGIE ITAS PER IL 2020?

Intervista a Raffaele Agrusti, amministratore delegato e Direttore generale

 

Ha aperto la 5° edizione del Festivalmeteorologia di Rovereto. Tonina: “Meteo, il Trentino investe in prevenzione e sicurezza”.

“Il Trentino investe da anni nella prevenzione e nel monitoraggio degli eventi climatici, legati anche al meteo. La Provincia autonoma di Trento ha rafforzato, e continuerà a farlo, la rete estesa di servizi essenziali rivolti al territorio, avendo come obiettivi sia la prevenzione ma anche la corretta gestione delle risorse naturali e, non ultima, l’informazione.

I cittadini hanno il diritto di essere informati sugli effetti degli eventi climatici perché la loro sicurezza passa anche attraverso la possibilità di ricevere, in tempo reale, notizie ed indicazioni corrette”. Il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento ed assessore all’ambiente, ha aperto nel pomeriggio la quinta edizione del Festivalmeteorologia al Mart di Rovereto. La manifestazione, che si chiuderà nella giornata di domenica 17 novembre, rappresenta una concreta opportunità di conoscere da vicino la meteorologia e di esplorare su basi scientifiche gli aspetti più rilevanti, che la cronaca di questi giorni ha riproposto con forza. In ballo ci sono, oltre al destino del nostro pianeta, anche implicazioni economiche, culturali e sociali. Da qui – come hanno sottolineato gli organizzatori in apertura di Festival – la necessità di “un dialogo costante con le più ampie discipline”.

Nella giornata in cui Venezia – patrimonio dell’intera umanità – vive ore di apprensione sotto l’incessante fenomeno dell’acqua alta, a Rovereto si apre la quinta edizione del Festivalmeteorologia. L’evento mira a fare il punto della situazione attuale del mondo della meteorologia in Italia, confrontandosi con i punti di forza e le criticità della situazione pregressa e cercando di capire le prospettive future.

Partendo proprio da queste considerazioni il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento ed assessore all’ambiente, Mario Tonina, ha sottolineato l’importanza, anche per il Trentino di ospitare un evento che vede scienziati ed esperti confrontarsi su temi di stretta attualità. “Da voi – ha esordito il vicepresidente, rivolgendosi ai relatori del Festival – ci aspettiamo informazioni ed indicazioni sul futuro dei nostri territori e del nostro pianeta. Senza la conoscenza non è possibile assumere le migliori decisioni.Tecnologia e ricerca possano portare soluzioni e informazioni importati ai cittadini, da qui il nostro ringraziamento per la vostra presenza e la disponibilità di mettere a fattore comune il vostro patrimonio scientifico”.

 

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La realtà trentina.

L’intervento di Tonina ha riguardato in buona parte anche la realtà del Trentino: “Questo territorio ha saputo investire negli anni nello studio dei fenomeni naturali e meteo, attrezzando una rete efficiente ed efficace di Protezione Civile. In particolare ha allestito una serie di servizi che lavorano quotidianamente nella prevenzione, negli interventi e nella gestione del territorio, bene irripetibile della nostra provincia. Il territorio di montagna – ha continuato Tonina – è bello e fragile. E questo lo sappiamo. A seguito dell’alluvione di Trento del 1966 e della tragedia di Stava abbiamo elaborato una serie di piani urbanistici che ci hanno permesso di affinare la gestione e la tutela delle risorse naturali. Chi ha avuto la responsabilità politica in passato, ha impostato un lavoro che ha garantito prevenzione e sicurezza. Questo impegno continuerà in futuro”. Il riferimento è poi andato alla tempesta Vaia: “Abbiamo subito 360 milioni di danni e purtroppo patito il lutto per le morti di due persone. Poteva andare peggio? Io sono convinto di sì. Rispetto al 1966, lo scorso anno abbiamo registrato una piovosità superiore ma il bilancio dei danni è stato più contenuto. Questo significa che abbiamo agito correttamente e questa giunta investirà per consolidare e, dove possibile, migliorare in tema di prevenzione e sicurezza”.

 

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Il programma.

L’edizione 2019 il festival vuole essere quindi un’occasione di confronto per capire quale sia il ruolo che la meteorologia può e deve assumere per far fronte a questi cambiamenti, ad ogni livello: dal coadiuvare le politiche pubbliche all’educazione generalista che coinvolge ogni cittadino.

Segnaliamo due appuntamenti in calendario. L’edizione di quest’anno comprende una Hackathon dedicata al clima, organizzata da Copernicus e ECMWF in collaborazione con AISAM nelle giornate di sabato 16 e domenica 17 novembre. “Hack for the future: (climate) data for change” è una 24 ore per sviluppare idee e progetti dirompenti in agricoltura, gestione delle acque, turismo o inter-settoriali.

Il programma – che alleghiamo – comprende incontri e conferenze, dibattiti con gli esperti, seminari di settore, laboratori didattici per le scuole e le famiglie, spettacoli e concerti. Infine un cenno merita MeteoExpo, l’area espositiva in cui conoscere da vicino tutti i protagonisti della meteorologia. Buon festival!