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PARLAMENTO EUROPEO * MONDIALI 2022: « FIFA E QATAR DEVONO RISARCIRE LE FAMIGLIE DEI LAVORATORI DECEDUTI »

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18.08 - giovedì 24 novembre 2022

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Mondiali 2022: FIFA e Qatar devono risarcire le famiglie dei lavoratori deceduti Secondo i deputati, la corruzione all’interno della FIFA è “dilagante, sistemica e profondamente radicata”. Il Parlamento chiede al Qatar e alla FIFA di risarcire tutte le vittime dei preparativi per i mondiali di calcio.

La FIFA ha seriamente danneggiato l’immagine e l’integrità del calcio mondiale. Il Parlamento deplora la morte di migliaia di lavoratori migranti e gli infortuni subiti dai lavoratori durante i preparativi per la Coppa del mondo 2022 in Qatar.

Giovedì, il Parlamento ha adottato una risoluzione sulla situazione dei diritti umani nel contesto della Coppa del mondo FIFA in Qatar. I deputati sottolineano che il Qatar ha vinto la procedura di gara della Coppa del mondo FIFA in un contesto di accuse credibili di corruzione e concussione, e deplorano la morte e gli infortuni di migliaia di lavoratori migranti, principalmente nel settore delle costruzioni, che hanno aiutato il paese a prepararsi per il torneo.

 

Il testo non legislativo è stato adottato per alzata di mano.

Nel descrivere la corruzione all’interno della FIFA come “dilagante, sistemica e profondamente radicata”, i deputati deplorano la mancanza di trasparenza e la chiara mancanza di una valutazione responsabile dei rischi che ha caratterizzato la scelta del Qatar come paese ospitante della Coppa del mondo FIFA nel 2010, sottolineando come la FIFA abbia seriamente danneggiato l’immagine e l’integrità del calcio mondiale.

Il Parlamento esorta i Paesi UE, in particolare quelli con grandi leghe nazionali di calcio, come la Germania, la Francia, l’Italia e la Spagna, a esercitare pressioni sulla UEFA e sulla FIFA affinché quest’ultima si impegni a realizzare riforme fondamentali. Tra queste, l’introduzione di procedure democratiche e trasparenti per l’assegnazione dei mondiali di calcio e la rigorosa applicazione dei diritti umani e dei criteri di sostenibilità per i paesi ospitanti.

Per proteggere atleti e tifosi e porre fine alla pratica del cosiddetto “sportswashing”, gli eventi sportivi internazionali non dovrebbero essere assegnati ai paesi che violano i diritti fondamentali e umani e dove la violenza di genere è sistematica.

 

Risarcire tutte le vittime

Secondo le stime, in Qatar vi sono più di due milioni di cittadini stranieri che costituiscono circa il 94% della forza lavoro del paese. I deputati accolgono con favore il fatto che, secondo l’OIL (Organizzazione Internazionale del Lavoro) il governo del Qatar abbia rimborsato 320 milioni di dollari alle vittime di abusi salariali attraverso il Fondo di sostegno e assicurazione ai lavoratori.

Tuttavia, deplorano l’esclusione di milioni di lavoratori e delle loro famiglie dalla sua applicazione e chiedono di ampliare il fondo in modo da includere tutte le vittime dall’inizio dei lavori correlati alla Coppa del mondo FIFA del 2022, compresi tutti i casi di morte e le altre violazioni dei diritti umani. Chiedono inoltre alla FIFA di contribuire a un programma di risarcimento completo per le famiglie dei lavoratori, come indennizzo per le condizioni di lavoro subite.

 

Necessarie indagini approfondite

Riconoscendo l’importante contributo dei lavoratori migranti all’economia del Qatar e alla Coppa del Mondo FIFA 2022, il Parlamento esorta le autorità del Qatar a condurre un’indagine esaustiva sulle loro morti. Sostiene inoltre gli sforzi del Qatar tesi a migliorare le condizioni di lavoro e i diritti dei lavoratori, come evidenziato dalla comunità internazionale, ma chiede la piena attuazione delle riforme adottate.

I deputati deplorano anche gli abusi perpetrati dalle autorità del Paese nei confronti della comunità LGBTQ+, incluso l’uso di leggi nazionali che consentono la custodia cautelare delle persone LGBTQ+ senza capi d’imputazione o processo fino a sei mesi. Nella risoluzione, si esorta il Qatar a rafforzare le misure volte a garantire la parità di genere, anche abolendo quel che resta del sistema di tutela delle donne, e a intensificare gli sforzi per conseguire un’equa rappresentanza delle donne nel mercato del lavoro formale.

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