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PANIZZA* FICO WORLD: IMPORTANTE RICONOSCIMENTO PER MELINDA E IL TRENTINO

“È davvero bello vedere la centralità di Melinda a Fico World. Ed è molto bello tutto il progetto ideato da Andrea Segrè che, oltre ad essere Presidente della Fondazione E. Mach, guida anche la Fondazione Fico.”

Così il vicepresidente del Gruppo per le Autonomie e segretario politico del Patt sen. Franco Panizza, che questo pomeriggio ha partecipato a Bologna all’inaugurazione del nuovo centro sulle eccellenze agroalimentari italiane, alla presenza del Presidente Gentiloni.

“Non manca un pizzico d’orgoglio nell’ammirare assieme ai dirigenti e agli amici di Melinda, l’ingresso riservato al Consorzio, il suo allestimento semplice e naturale ma di grande impatto, con tutte le mele di diversa varietà con il loro bollino ben in vista. Tutti gli ospiti con cui ho parlato hanno espresso parole di sincero apprezzamento.

Melinda è più del Consorzio che tutti conosciamo, è soprattutto un esempio di buona impresa, un modello per tutte le produzioni italiane che vogliono uscire dai propri confini e competere sui grandi mercati.

Proprio questa mattina, prima di partire per Bologna, l’ho citata in un convegno a Roma, a cui ho partecipato come relatore, sulle opportunità del sistema imprenditoriale italiano in Kazakistan dopo l’Expo di Astana. Ho detto come, solo attraverso la costruzione di consorzi e di reti, possiamo davvero penetrare nei nuovi mercati.

È notizia di queste ore che i dati positivi sulla crescita sono trainati dall’esportazione dei nostri prodotti. È la riprova che c’è ancora una potenzialità che può essere espressa, purché si operi per migliorare la competitività delle nostre eccellenze su mercati così grandi e complessi. E Melinda è sicuramente uno degli esempi positivi da seguire per riuscirvi.

In questa strategia – conclude Panizza – l’agroalimentare gioca un ruolo di primissimo piano. In questi anni sono stati fatti importanti passi in avanti, dall’Expo di Milano che ha messo al centro l’agricoltura ad alcuni interventi normativi che hanno puntato a rafforzare e valorizzare il settore. Certo, di questioni aperte ce ne sono ancora.

Non solo la necessità delle imprese di fare rete, ma anche continuare a lavorare per la semplificazione burocratica, la diminuzione della pressione fiscale e la lotta alla contraffazione del prodotto italiano, che ha un giro d’affari di un miliardo di euro. Anche per questo è importante che a Bologna sia nato un centro che prova a racchiudere l’eccellenza e la bellezza dei nostri prodotti, un centro dove il Trentino ha un ruolo importante, di primo piano.”