PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

"Il Trentino news" (puntata n° 14)

Oltre duecento infermieri hanno partecipato oggi al convegno “Il nuovo codice deontologico al centro dell’agire professionale” organizzato dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Trento.

Un momento di approfondimento e confronto sulla nuova edizione del Codice deontologico che è arrivata a dieci anni di distanza dalla precedente, dopo un percorso lungo e partecipato. “Uno strumento innovativo che permette agli infermieri di prendersi cura delle persone, affrontando consapevolmente le sfide poste dalla contemporaneità” sostiene il presidente dell’OPI di Trento, Daniel Pedrotti. “Per questo abbiamo voluto aprire l’evento con un focus su un tema di estrema attualità: l’utilizzo consapevole da parte dei professionisti dei social network, sempre più pervasivi” prosegue Pedrotti.

Il Codice deontologico degli infermieri – ha evidenziato Rosa Giuffrè, esperta di comunicazione e social education – dedica un intero capo al tema della comunicazione, focalizzando l’attenzione sul mantenimento della riservatezza degli assistiti, sul decoro della professione e sulla veridicità dei contenuti divulgati sul web, tema cruciale in un’epoca di fake news.

Gli infermieri trentini si sono poi confrontati sul sistema valoriale, sulle responsabilità professionali e sui rapporti con le persone assistite, grazie all’appassionato contributo di Pio Lattarulo, componente del gruppo di lavoro che ha steso il Codice deontologico, e Luigi Pais dei Mori, infermiere forense.

“Anche in questo caso il Codice degli infermieri mostra tutta la sua carica innovativa, al passo con i tempi e il dibattito bioetico in corso” afferma il presidente dell’OPI di Trento. Promozione di stili di vita sani e tutela ambientale. Non discriminazione, protezione e tutela dell’assistito. Centralità della relazione e valorizzazione del contributo dell’assistito, anche minore, nella relazione di cura.

Rispetto della volontà della persona, in particolare nel fine vita. Promozione della solidarietà attraverso la donazione degli organi. Equa allocazione di risorse sempre più scarse, per garantire anzitutto la sicurezza degli assistiti.

Questi i principali temi toccati. Alla presenza dell’Assessora Segnana il dibattito è proseguito concentrandosi sui temi eticamente più sensibili e sentiti come la contenzione e la clausola di coscienza. Tutti aspetti che mostrano molteplici complessità, sulle quali la professione infermieristica si sta interrogando, dimostrandosi vitale e in crescita.