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OPI TRENTO * RINNOVO ORGANI – EDITORIALE PRESIDENTE: PEDROTTI, « CI ASPETTA UN PERIODO IMPEGNATIVO SOTTO IL PROFILO PROFESSIONALE ED UMANO, MA CERTAMENTE RICCO DI OPPORTUNITÀ »

L’editoriale del Presidente. La salute in Provincia Autonoma di Trento: servono innovazione del sistema sanitario e coinvolgimento nelle scelte dei professionisti sanitaria cura di Daniel Pedrotti – Presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche della Provincia Autonoma di Trento.

Nel mese di novembre gli infermieri e gli infermieri pediatrici trentini saranno chiamati alle urne per il rinnovo degli Organi dell’Ordine per il quadriennio 2021-2024. Sono le prime elezioni indette dall’Ordine, che favoriscono l’equilibrio di genere e il ricambio generazionale nella rappresentanza professionale. Si andrà a votare per il rinnovo del Consiglio Direttivo, della Commissione di Albo degli infermieri, della Commissione di Albo degli infermieri pediatrici e del Collegio dei Revisori dei Conti.
Questo importante appuntamento cade in un momento difficile, laddove la seconda ondata della pandemia da CoViD-19 purtroppo sta evidenziando un nuovo aumento esponenziale dei contagi.

Il 2020, proclamato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità “Anno Internazionale dell’Infermiere”, è stato un anno complesso non solo per il sistema sanitario italiano, ma per tutta la nazione e per il mondo intero. Quest’anno gli infermieri hanno dimostrato, ancora di più, di fare la differenza sulla salute dei cittadini e sulla tenuta del sistema sanitario, mettendo a disposizione la loro competenza, umanità, impegno ed esponendosi a situazioni particolarmente difficili.

Anche la nostra Provincia, come altre, è stata duramente colpita: i contagiati, gli ammalati ed i morti sono stati molti. Gli infermieri, così come tutti gli altri professionisti ed operatori sanitari, per settimane hanno assistito pazienti in situazioni complesse, con alto rischio di essere contagiati e di ammalarsi. Ora, sono chiamati ad affrontare questa seconda ed importante ondata pandemica. Tuttavia già durante la scorsa primavera, quando era apparso evidente che quest’ultima sarebbe stata lunga e pesante, l’Ordine degli infermieri si è attivato sia per chiedere e proporre interventi tempestivi e appropriati alla situazione sia per manifestare il proprio sostegno e la propria solidarietà a tutti gli infermieri.

L’Ordine, anche in forma congiunta con gli altri Ordini delle Professioni Sanitarie e Sociali della nostra Provincia, si è rivolto alle Autorità politiche e sanitarie sollecitando interventi volti a garantire la sicurezza degli infermieri e di tutti gli operatori sanitari, suggerendo strategie per tentare di rallentare la diffusione dei contagi e le dirette conseguenze sulla salute dei cittadini, in primis sulle persone anziane e fragili. Dobbiamo prendere atto, con rammarico, che solo qualche nostro suggerimento è stato attuato. E, purtroppo, senza la necessaria tempestività.

In questi tre anni di mandato l’Ordine ha svolto una costante e impegnativa attività di politica professionale, orientata a promuovere il riconoscimento e la valorizzazione della professione. Inoltre, ha sostenuto politiche per la salute basate sui principi di universalità ed equità di accesso alle cure e di sostenibilità del sistema sanitario provinciale. Posizioni e sollecitazioni sostenute con lettere, incontri e dibattiti, volti a promuovere il valore della professione e la crescita della consapevolezza di quanto il ruolo dell’infermiere sia fondamentale, ponendo al centro del processo di presa in carico la persona stessa, sensibilizzando la politica sulla necessità di investire nel sistema salute e sulle professioni sanitarie, che ne sono i pilastri portanti.

L’Ordine ha poi ribadito con forza il bisogno di mettere a sistema modelli di presa in carico innovativi del sistema salute trentino, per continuare a dare risposte competenti, coordinate ed appropriate ai nuovi ed emergenti bisogni dei cittadini. Un mondo in cui le parole chiave devono e dovranno necessariamente essere prevenzione, cronicità e inter-professionalità.

Ancora, l’Ordine ha sostenuto con convinzione l’importanza di riconoscere e valorizzare l’expertise e la specializzazione della professione infermieristica, quale ad esempio l’infermiere di famiglia e di comunità; ha attivato e promosso iniziative finalizzate a favorire l’avanzamento culturale della professione e ha posto l’attenzione sulla condizione irrinunciabile del garantire dotazioni infermieristiche quantitative e qualitative appropriate nei vari setting assistenziali, in primis nelle RSA e nei contesti ad alta complessità e criticità assistenziale, per garantire sicurezza e qualità delle cure.

Infine, l’Ordine ha sempre rinnovato ad ogni occasione l’impegno e la disponibilità di tutta la comunità infermieristica, che non è mai mancata.

Come infermieri abbiamo dato tutto in termini di professionalità, umanità e impegno: certamente, continueremo a farlo per i cittadini e per la loro salute, dato che essere infermieri è una scelta che rinnoviamo tutti i giorni. Perciò, trattateci da professionisti.

Ora ci aspetta un altro periodo impegnativo, sotto il profilo professionale ed umano, ma certamente ricco di opportunità e di speranze.

Desidero ringraziare per l’impegno il Consiglio Direttivo e il Collegio dei Revisori dei Conti dell’Ordine, i Coordinatori e i Componenti delle commissioni permanenti e il personale amministrativo.

Ringrazio anche a nome loro tutte le colleghe e tutti i colleghi per i contributi, per il sostegno e per la vicinanza dimostrata nel corso di questi tre anni.
Colgo l’occasione per invitare le colleghe ed i colleghi a offrire la propria disponibilità, competenza ed impegno all’Ordine e alla rappresentanza professionale.

 

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Dott. Daniel Pedrotti