PROVINCIA AUTONOMA TRENTO

Covid-Free (12ma puntata format Tv)

L’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Trento porta a conoscenza della presa di posizione sulle priorità assolute: garantire la salute e la sicurezza dei professionisti sanitari che stanno lavorando senza sosta per salvare vite e potenziare il contenimento del coronavirus.

“Noi infermieri e professionisti sanitari stiamo facendo e continueremo a fare il nostro dovere sino in fondo, ma anche le Istituzioni devono fare lo stesso garantendo la nostra salute e quindi quella dei cittadini che assistiamo.  Aiutateci a salvare vite. E per farlo garantite subito, ora, ai professionisti ed operatori sanitari – infermieri, medici, ma anche chiunque alto si occupi dell’emergenza COVID-19 – gli indispensabili dispositivi di protezione individuale (DPI).” Questo Ordine sta ricevendo messaggi dai suoi iscritti che denunciano la carenza o inappropriatezza di dispositivi di protezione individuale (DPI) specie nei reparti COVID-19 +, sul territorio, nelle RSA. A livello italiano, su oltre 2.600 professionisti positivi a COVID-19 oltre l’80% (quasi 2.100) sono medici e infermieri. E, per tutti, le prospettive sono quelle di un rischio altissimo senza gli adeguati dispositivi di protezione individuale.

È fondamentale, e deve essere una priorità della Provincia Autonoma di Trento, la fornitura di DPI appropriati alla situazione, che permettano da un lato la protezione dei professionisti sanitari per evitare le situazioni di contagio tra loro, anche grave in alcuni casi, ma, dall’altro, soprattutto per garantire la sicurezza ai pazienti, che altrimenti troverebbero proprio in chi li cura e li assiste una fonte probabile di contagio. E’ una priorità in tutti i setting di cura, in particolare in quelli dedicati ai pazienti COVID-19 + e nelle strutture che accolgono i più fragili, coloro i quali tengono alta la percentuale di mortalità, come le RSA, dove i fenomeni negativi si sommano e muoiono, specie nelle aree a maggior rischio, persone anziane ogni giorno.

E’ prioritario inoltre potenziare, mantenendo per le assegnazioni il criterio della competenza, le dotazioni di infermieri nei servizi o aree dedicate ai pazienti COVID-19 + per garantire un’assistenza sicura. “Assistere questa tipologia di pazienti implica specifiche competenze e rigorose procedure, che richiedono tempo e concentrazione per evitare contaminazioni dei pazienti e degli infermieri stessi ed un elevato carico emotivo per il professionista sanitario correlato al continuo supporto della persona con importanti difficoltà respiratorie e all’assistere persone in gravi situazioni.” Garantire dotazioni infermieristiche sicure significa garantire sicurezza delle cure ai cittadini e dignità agli infermieri e agli altri professionisti ed operatori sanitari.

E’ urgente infine, cambiare strategia come hanno già fatto Regioni quali Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Campania ed estendere il tampone ai professionisti sanitari, che sono i soggetti più esposti al rischio di venire a contatto con i malati affetti da COVID-19.

Tale strategia di effettuare i tamponi anche al personale sanitario asintomatico è raccomandazione giunta dal Comitato Tecnico Scientifico, organo consultivo del Ministero della Salute e dalla stessa Organizzazione Mondiale della Sanità che raccomanda di “aumentare il numero dei test ai sanitari in prima linea”.

Questa nostra posizione è sostenuta dalla Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche (FNOPI) e da quella dei medici (FNOMCeO), che sostengono come sia urgente “ridefinire le priorità alla lotta al Coronavirus mettendo in sicurezza infermieri e medici come strategia primaria di sanità pubblica” e ritengono inaccettabile la mancata o inappropriata dotazione ai professionisti ed operatori sanitari di dispositivi di protezione individuale.

L’Ordine degli Infermieri esprime forte preoccupazione per la salute dei professionisti sanitari e per la grave situazione a cui ci troviamo dover far fronte e lancia a gran voce l’appello alla Provincia Autonoma di Trento affinché adotti queste misure. Ritiene necessario ed urgente un intervento che consenta di salvare vite e di garantire agli infermieri ed a tutti i professionisti sanitari di assistere i cittadini in sicurezza.

Una decisione non presa o adottata domani potrebbe costarci molto caro in questa battaglia.

Siamo consapevoli della carenza di dispositivi di protezione individuale a livello internazionale e dell’impegno della Provincia ed APSS per trovare soluzioni anche locali al fine di garantirne l’approvvigionamento, ma questa deve essere la priorità in assoluto. L’attenzione all’uso delle risorse e all’appropriatezza è doverosa, ma non a scapito del diritto della tutela della salute.

 

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A nome del Consiglio Direttivo dott. Daniel Pedrotti Presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche della Provincia Autonoma di Trento