VIDEONEWS & sponsored

(in )

ONLIT * SEA: PRESIDENTE BALOTTA, « CONDANNATA DALLA CORTE DI GIUSTIZIA UE, CON GLI AIUTI DI STATO NON SI SCHERZA »

Se la Sea e il suo socio il Comune di Milano pensavano che la UE si dimenticasse di loro in realtà hanno sbagliato. La Corte di Giustizia Ue infatti con la prevedibilissima sentenza resa pubblica oggi, ha ricordato che con gli aiuti di Stato non si scherza. C’è ora il fondato rischio che la capogruppo Sea debba restituire l’aiuto ottenuto con gli interessi, oltre 400 milioni di euro in totale. Oltretutto alcuni handler hanno chiesto il risarcimento dei danni per distorsione della concorrenza, quantificati in circa 100 milioni di euro. Infine non si sa cosa è stato scritto sul contratto di cessione delle azioni dal Comune di Milano ad F2i.

Il Comune potrebbe essere così chiamato anche a rispondere dei danni cagionati ad F2i (fondo d’investimenti). Infine questa decisione arriva nel momento peggiore per la Sea che sta fronteggiando un crollo del traffico e dei ricavi con costi fissi non comprimibili (ammortamenti, manutenzione ecc.) che porteranno a perdite di centinaia di milioni (misteriosamente secretate fino ad ora). Nel giro di un anno Sea non è quindi più la gallina dalle uova d’oro del comune di Milano. Ora gli azionisti (Comune di Milano 54,8% e F2i 44,9%) devono urgentemente sedersi ad un tavolo e riprogettare, senza tentennamenti e secondo logiche di mercato, la mission e la strategia aeroportuale.

A cominciare da un ricambio manageriale a tutti i livelli e remunerato per le loro capacità e competenze. Gli anni di strapagati manager di Confindustria (coevi alle scellerate ricapitalizzazioni), sono definitivamente chiusi. Tempo non ce n’è: il Sindaco di Milano deve agire subito prima di essere costretto a ricapitalizzare la Sea (operazione impossibile con le casse svuotate dalla pandemia).

 

*

Dario Balotta

Presidente Osservatorio Nazionale Liberalizzazioni Infrastrutture e Trasporti