INTERVISTA A VANESSA MASÈ (La Civica)

Il bilancio della prima legislatura in Consiglio provinciale Trento

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INTERVISTA A SENATORE ANDREA DE BERTOLDI - AMMINISTRATIVE TRENTO 2020

Perché all'interno di Fratelli d'Italia in Trentino non vi è condivisione attorno al nome di Baracetti?

Chiedere un prestito garantito al marito con il quale si sta divorziando sembra una cosa alquanto inusuale. È quanto sta facendo Atlantia con il Governo. L’Esecutivo ha approvato un meccanismo di ristoro DL Liquidità che le mette sullo stesso piano aziende diverse.

La richiesta di 1,8 miliardi sotto forma di garanzia Sace di Atlantia la Holding che controlla Aspi e Adr lascia molto perplessi per diversi motivi. Intanto la storia di degli ultimi 20 anni di Autostrade per l’Italia (ASPI) è fatta di extraprofitti che sono stati tutti prosciugati dalla controllante Atlantia, lasciando ASPI super indebitata, con la compiacente acquiescenza di chi al Ministero avrebbe dovuto controllare.

Con i 10 miliardi di dividendi pompati via da ASPI Atlantia si è comprata l’Aereoporto di Roma, l’aeroporto di Nizza, una quota importante dell’Eurotunnel, il 50% di Abertis (le autostrade spagnole) e altri ricchi asset.

Se ora ASPI è in difficoltà dovrebbe essere Atlantia stessa a rimettere nella controllata parte dei fondi prelevati negli anni e a garantire quanto necessario invece di chiedere l’intervento dello Stato. Ci dicono che senza la garanzia dello Stato e nuovi finanziamenti dalla CDP ASPI fallirebbe: che allora la cedano allo Sato per 1 euro, avendo già incassato in dividendi molto molto di più di quanto investito.

A differenza dei mercati dell’auto e del trasporto aereo che avranno tempi lunghi per la ripresa l’asset più importante di Atlantia le autostrade sono già in netta ripresa di traffico tant’è vero che il titolo continua a crescere in borsa.

I Tir sulla lunga distanza e i furgoncini dell’e-commerce stanno talmente lavorando che è come se fossimo a natale con la catena logistica quasi al collasso. I treni e i servizi di TPL sono per paura dei contatti da Coronavirus e per la loro cronica inefficienza scartati dai pendolari che hanno aumentato l’uso della loro automobile.

 

 

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Dario Balotta presidente ONLIT

(OSSERVATORIO NAZIONALE LIBERALIZZAZIONI INFRASTRUTTURE E TRASPORTI)