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ONDA CIVICA TRENTINO * TECNOLOGIA 5G: MASCHIO – SANTINI – NEGRONI, « IL CENTROSINISTRA ED IL CENTRODESTRA SONO UNITI PER FAVORIRE LE COMPAGNIE TELEFONICHE »

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09.34 - sabato 22 agosto 2020

La Provincia in mano alla Lega ed il Comune del PD/Futura/PATT a braccetto nel dare risposte, nel migliore dei casi, evasive e purtroppo anche drammaticamente oltre il legittimo sula questione 5G.

Alla nostra interrogazione del 7 maggio in merito alle tipologia di antenna a Povo rispondevano:
“Il caso segnalato è un impianto per la telefonia mobile in via alla Cascata a Povo. Si tratta di una struttura a traliccio, di proprietà Telecom, che ospita due impianti: un impianto Telecom ed un impianto Wind Tre: entrambi sono stato oggetto di recenti riconfigurazioni, autorizzate dal Servizio Autorizzazioni e Valutazioni Ambientali (S.A.V.A.)…

Relativamente alle installazioni di qualche antenna 5G o ad eventuali richieste o procedura di autorizzazione, si segnala che a tutt’oggi sul territorio comunale sono stati autorizzati dal Servizio Autorizzazioni e Valutazioni Ambientali (S.A.V.A.) quattro impianti per telefonia mobile che prevedono l’utilizzo di frequenze nella banda dei 700 Mhz, frequenze utilizzate dalla tecnologia 5G.”

Due fatti gravissimi.
Il primo è che omettono volutamente di specificare che le riconfigurazioni sono quasi sicuramente legate alle recenti attivazioni delle prime reti commerciali con tecnologia 5G, la nuova generazione delle reti mobili.
Non uno standard definitivo del 5G ma l’implementazione di è una versione ancora “dipendente” dal 4G. Si tratta molto probabilmente della versione dello standard 5G NR (New Radio) che gli operatori hanno cominciato ad attivare. Viene chiamata 5G Non-Standalone (NSA), dal significato di “non autonomo”.
Insomma il primo passo verso il definitivo standard 5G.

Il secondo ed ancora più grave è che le autorizzazioni ai quattro impianti a banda 700 Mhz è avvenuto in totale spregio dell’ordinanza del TAR Emilia Romagna, pubblicata il 30/10/19, contro la compagnia Iliad ed a favore del Comune di Bologna in merito alla giusta disposizione di inefficacia della SCIA per la realizzazione di impianti a banda 700 Mhz.
A Trento, al contrario, Provincia e Comune invece dimostrano di mettere il tappeto rosso alle compagnie telefoniche anche con il rischio di ricorso al TAR da parte dei cittadini.

Ed infine la cosa più grave in assoluto per la quale stiamo valutando realmente un ricordo al TAR.

Nella risposta alla nostra interrogazione del 25 maggio in merito alle tipologie di antenne di Gardolo il Sindaco Andreatta risponde che i tecnici del Settore Qualità ambientale della PAT hanno chiarito e ribadito che non è possibile rendere pubbliche le specifiche tecniche degli impianti di telefonia mobile e di conseguenza divulgare quali antenne sul territorio utilizzano la tecnologia 5G.
Tutto ciò poiché le compagnie telefoniche ritengono, ed è esclusivamente il loro parere, che queste informazioni siano da ritenersi dati “sensibili”.
Secondo i nostri legali si ritiene follia una risposta di questo tipo perché non si può in alcun modo parlare di dati “sensibili” riferendosi alle caratteristiche e tipologie delle antenne.

Siamo davanti ad una Provincia che, come ha già dimostrato ampiamente, stende apertamente il tappeto rosso alle compagnie ed ad un Comune in mano al Csx che, nonostante aver dichiarato di rifarsi al Principio di precauzione, accetta pedissequamente e supinamente le decisioni di compagnie telefoniche e Provincia.

Oltre alla interrogazione allegata stiamo valutando un ricorso al TAR contro queste questioni.

Nel frattempo suggerisco di meditare bene sulla croce da mettere nel segreto delle urne perché gli unici ad aver combattuto da sempre, senza se e senza ma, per il principio di precauzione, peraltro facendolo approvare in consiglio comunale, e per i diritti di trasparenza e garanzia della salute in merito all’elettromagnetismo siamo stati noi di Onda Civica Trentino salvo vedere ogni tanto qualche altro consigliere che, a tempi alterni, per puro spirito elettorale prendeva in mano la questione per poi mollarla alla prima occasione.

 

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I consiglierei comunali di Onda Civica Trentino a Trento
Andrea Maschio
Marco Santini
Paolo Negroni

 

 

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[pdf-embedder url=”https://www.agenziagiornalisticaopinione.it/wp-content/uploads/2020/08/TAREMILIABOLOGNA5G.pdf”] Meditate gente meditate

 

 

 

 

 

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