VIDEONEWS & sponsored

(in )

ONDA CIVICA TRENTINO * PUNTO NASCITE ARCO: « PUÒ SODDISFARE SOLO LE RISPETTIVE TIFOSERIE LA CONCLUSIONE DELL’INCONTRO SULLA SUA RIAPERTURA »

Può soddisfare solo le rispettive tifoseria la conclusione dell’incontro sulla riapertura del punto nascite di Arco. Il viceministro ha dichiarato che: “Oggi iniziamo un percorso.

Apriamo un dialogo con i diversi attori del territorio con i sindaci, la Provincia, il Ministero per vedere insieme cosa può essere necessario e quale può essere appunto questo percorso”. Parole generiche, linguaggio politichese che può essere interpretato in senso positivo come in senso negativo.

La prima considerazione che si può fare è la constatazione dell’inerzia del Direttore Generale dell’APSS oltre che della Provincia e del Governo nell’affrontare le problematiche sanitarie. Non bastano le conferenze stampa dove i pavoni mostrano le loro ruote. Oltre due anni per istituire la Brest Unit non ancora funzionante del tutto, un colpevole ritardo nell’apertura del punto nascite di Cavalese tenuto in scacco dai ritardi nel progetto della sala operatoria annessa al blocco parto.

I sindaci sono già stati sentiti. Il personale medico per la copertura 24 ore su 24 può essere reperito con maggior facilità rispetto a Cles e a Cavalese con la mobilità interaziendale retribuita dei pediatri e anestesisti di Rovereto in attesa di assunzioni. La ricostruzione del blocco parto incomprensibilmente distrutto è fattibile in pochi mesi. Il numero dei parti del punto nascite di Arco è certamente superiore a quello di Cles e Cavalese.

Le difficoltà di percorso per arrivare al punto nascite di Rovereto certamente superiori a quelle del punto nascite di Cles per raggiungere Trento. Non mentiamo alla comunità. Si deve dare una risposta immediata essendoci tutti gli elementi: riapertura per rispettare il diritto alla salute e alla sicurezza di tutte le partorienti trentine senza creare quelle di serie A e serie B.

 

*

ONDA CIVICA TRENTINO