INTERVISTA A VANESSA MASÈ (La Civica)

Il bilancio della prima legislatura in Consiglio provinciale Trento

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INTERVISTA A SENATORE ANDREA DE BERTOLDI - AMMINISTRATIVE TRENTO 2020

Perché all'interno di Fratelli d'Italia in Trentino non vi è condivisione attorno al nome di Baracetti?

Commissione ambiente: mozione ‘Elettrosmog’ accolta con 30 voti su 31. Presidente Maschio (Onda Civica): “Fondamentale il principio di precauzione”.

I 30 voti favorevoli su 31 (un astenuto), emersi dalla votazione in Consiglio comunale dello scorso 19 maggio 2020, hanno premiato l’attento lavoro recentemente svolto dalla Commissione ambiente.

La mozione ‘Elettrosmog: dalla zonizzazione al centro di ricerca scientifica sugli effetti dovuti all’esposizione ai campi elettromagnetici per la salvaguardia della salute e dell’ambiente’ ha ottenuto (quasi) il pieno consenso del Consiglio.

“Si tratta di un lavoro molto approfondito, basato sul principio di precauzione – ha spiegato Andrea Maschio, capogruppo comunale di Onda Civica Trentino e Presidente della Commissione. – La mozione, sottoscritta da 10 commissari su 12, si inserisce inoltre nel contesto dello ‘stop al 5G’. Come detto, la precauzione è fondamentale anche e soprattutto alla luce di recenti sviluppi, come l’articolo 82 del Decreto ‘Cura Italia’, che purtroppo sgombra il campo alle compagnie telefoniche autorizzandole, di fatto, ad installare tutte le antenne che vogliono. Attualmente stiamo assistendo a manutenzioni e integrazioni delle suddette antenne in numerose città, così come a Trento, senza tuttavia che vengano date spiegazioni dettagliate in merito alla natura di questi interventi”.

Alcuni dei punti fondamentali sui quali si fonda il documento sono le prime raccomandazioni sulla limitazione all’esposizione delle persone ai campi elettromagnetici (Consiglio Europeo, 1999), il Decreto del Ministero dell’Ambiente del 2017 in cui si stabiliva che gli edifici pubblici avessero collegamenti preferenzialmente cablati e infine recenti studi inerenti la correlazione tra l’aumento di tumori rari e l’esposizione a campi elettromagnetici (Istituto Ramazzini di Bologna e National Toxicology Program americano, 2018).

Alla luce anche di alcuni numeri, come i 447 Comuni che hanno emanato mozioni ‘stop 5G’, i 291 Sindaci che hanno emesso ordinanze in merito e 2 Regioni che al momento hanno approvato mozioni per la precauzione, nel dispositivo sono state chieste alcune importanti azioni.

In particolare, la presa di posizione del Comune in merito alla necessità di seguire il principio di precauzione, di un progetto di sensibilizzazione ed educazione ambientale, la richiesta alla Provincia Autonoma di Trento di partecipare al cofinanziamento di uno studio scientifico sperimentale per verificare gli effetti biologici dei campi elettromagnetici, il riconoscimento dell’elettrosensibilità come disabilità (come già fatto dalla regione Basilicata nel 2013) e l’avviamento di un tavolo permanente sull’argomento con il coinvolgimento di APPA, APSS, Università di Trento, Ordine dei Medici e soggetti interessati.

“L’unico punto modificato è stato quello in merito alla richiesta, alla Provincia, della predisposizione di un Piano di Localizzazione delle Antenne – ha concluso il Presidente Maschio, ricordando infine come i rappresentanti comunali della Lega Nord Trentino abbiano abbandonato l’aula anticipatamente. – Si tratta di una grave mancanza di rispetto per il lavoro di tutti e per la Commissione, considerato che anche loro avevano sottoscritto il testo della mozione”.