Rossini in visita oggi al don Milani: un caso specifico negativo non e’ il volto della scuola don Milani di Rovereto. Dare risalto solo al ‘fatto’ di cronaca, sbattendo in prima pagina una scuola formata da mille studenti, con 40 classi e 165 insegnanti – sta facendo male a tutta la comunita scolastica del don Milani perchè rischia di stigmatizzarla per un fatto di aggressione, grave ma unico, ora nella fase di indagine e di cui con la dovuta riservatezza, la dirigenza scolastica sta trattando per rispetto dei diretti interessati.

Oggi ho voluto incontrare il corpo insegnanti e la Consulta degli studenti del don Milani per capire e confrontarmi con loro sul disegno di legge di prevenzione al bullismo, all’esame alla Camera e su cui sto intervendo al tavolo di maggioranza. La maturita e la responsabiliota che ho trovato nel dialogo con i ragazzi e gli insegnanti mi ha fatto scoprire i veri tanti volti di questa scuola, che da anni sta lavorando sull’innovazione didattica negli Istituti professionali, implementando modelli presi ad esempio nelle linee guida dal Ministero per la Riforma della didattica, ma anche modelli di ‘peer-group’, tra cui uno di prevenzione al bullismo, che attiva e forma studenti a diventare referenti di altri studenti nelle classi inferiori, sviluppando fiducia tra di loro e ascolto.

Solo così si riesce a ‘prevenire’ fenomeni di bullismo, perchè rompe la solitudine tra i ragazzi. Oggi nei circa 40 giovani rappresentanti dell’Istituto ho sentito la volonta di “lavorare ancora di più sulla prevenzione” mi hanno detto, dobbiamo “leggiamo i primi segnali e capire come interevenire”: Questo fatto di cronaca, dunque, non li sta lasciando indifferenti, anzi, ma l’esposizione negativa della scuola, da cui sono stati lasciati fuori, li sta ferendo (noi siamo una bella scuola! mi hanno detto) e unendo.

Un solo caso di cronaca, pur grave condannato da tutti, non può oscurare il grande lavoro fatto in questa scuola che, va detto, è un vero modello di integrazione, perchè offre anche un programma serale di formazione, oltre che seguire 50 studenti certificati ai sensi della 104 e 100 bisogni speciali. Il tutto su mille studenti. Voglio ringraziare tutti i giovani che oggi ho incontrato sprondandoli a non scoraggiarsi ma a sentirsi uniti nel bene di tutti, Insieme mi aiureranno a rendere migliore, grazie ai loro suggerimenti la Legge di prevenzione al bullismo.

Partiamo da un caso negativo per supportare tutte le nostre scuole con le buone pratiche stanno accadendo in ogni istituto scolastico trentino. Lo dobbiamo ai ragazzi e agli insegnanti che vi entrano tutti i giorni col sorriso.