INTERVISTA AL SEGRETARIO UIL TRASPORTI DEL TRENTINO

NICOLA PETROLLI

Focus su: Trasporto urbano Trento - Rovereto/Riva del Garda

 Ferrovia Trento/valli Avisio - Contratto Pat

Loss: “Orgoglio per l’inaugurazione della Facoltà di Medicina a Trento”. Il nuovo corso di laurea in Medicina e Chirurgia è stato predisposto nei primi due anni di governo dalla Giunta guidata da Maurizio Fugatti, sostenuta da tutta la maggioranza che ha compreso la lungimiranza di questa iniziativa. La velocità e concretezza mostrata da questa giunta, di fronte alle esigenze del Trentino, si distingue dai tempi dello Stato, troppo spesso segnati dal rimpallo dei passaggi burocratici, portando sul nostro territorio l’orgoglio di avere dei medici che si sono formati qui, tra le nostre valli impervie e suggestive, preparandosi al servizio per le nostre comunità e altrove. Tutto questo simboleggia la forza della nostra secolare Autonomia, scritta in modo indelebile dal patto Degasperi – Gruber.

È quindi con grande orgoglio che salutiamo l’apertura del corso di Laurea in Medicina e Chirurgia (primo e secondo anno), sostenuto dall’assessore provinciale all’Istruzione, università e cultura Mirko Bisesti e organizzato dall’Università di Trento in collaborazione con l’Università di Verona. Grazie a questo, il capoluogo ha potuto vedere l’inaugurazione della sede, a Palazzo Consolati a Trento, dove sono iniziate le lezioni per i 60 studenti (31 ragazze e 29 ragazzi, 41 dei quali dal Trentino Alto-Adige) su oltre 450 richieste di ammissione.

Il servizio sanitario è da sempre uno dei punti cardine di quanto la Provincia autonoma di Trento fornisce ai propri cittadini e in particolare, il governo provinciale Lega, grazie all’assessore Stefania Segnana e al Dirigente generale dott. Giancarlo Ruscitti ha riportato all’attenzione della nostra comunità l’importanza di restituire alle valli un servizio capillare di qualità. L’erogazione di un servizio decentrato costituisce non solo il rispetto, ma addirittura l’esaltazione di quell’autonomia che abbiamo ricevuto in dote e che è nostro dovere mantenere ed aumentare diventando un esempio anche in questo campo.

Il momento particolare dell’emergenza sanitaria ci fa apprezzare ancor di più questa partenza, anche perché i molti studenti che provengono dal Trentino e dall’Alto Adige si avvieranno a divenire la futura classe medica del Trentino. Diverranno consapevoli della realtà dei nostri territori, delle difficoltà di raggiungere le aree montane e saranno pronti a dare le cure amorevoli necessarie per il benessere dei cittadini.

 

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On. Martina Loss