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ON. GIORGIA MELONI * STATI GENERALI – INTERVISTA A “CORRIERE DEL TRENTINO”: « ASSURDA MESSINSCENA UTILE SOLO ALL’ EGO DI CONTE »

«La coalizione di centrodestra è compatta e lo dimostra anche il no agli Stati generali: un’inaccettabile messinscena, aperta peraltro dai rappresentanti di Commissione europea, Bce e Fondo Monetario, cioè la cara vecchia Troika. Sono sempre più fiera di non aver accettato di partecipare a questa assurda messinscena, utile solo all’ego di Conte mentre ci sono milioni di italiani che non sanno come arrivare a fine mese».

Lo dice in una lunga intervista al “Corriere del Trentino” il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che sulla data del voto spiega: «Per noi si poteva votare anche a luglio, sarebbe bastato saperlo in tempo. Ma ora che non è più possibile farlo, abbiamo chiesto in Parlamento di non votare prima del 27 settembre, per evitare ad esempio di mettere definitivamente in ginocchio il turismo con la campagna elettorale. Ma al Pd e ai Cinquestelle non è interessato nulla, perché loro si preoccupano solo dei giochi di palazzo».

Sulla crescita esponenziale di Fratelli d’Italia, forza politica che è cresciuta di più, spiega: «Oggi stiamo raccogliendo i frutti di otto anni di lavoro. Gli italiani stanno premiando la nostra coerenza, la concretezza delle nostre proposte e stanno riconoscendo il fatto che FdI non ha mai cambiato idea e ha sempre tenuto fede al patto con gli elettori. Quello che diciamo in campagna elettorale corrisponde esattamente a quello che facciamo dopo le elezioni. Abbiamo una visione chiara e le nostre proposte sono frutto di un grande lavoro di ascolto e confronto con le categorie e gli amministratori locali. E in Parlamento i risultati si vedono: siamo stati determinanti su molti provvedimenti, riuscendo a tenere in scacco la maggioranza. Le cronache parlamentari lo testimoniano e siamo fieri di questo».

Sulla sua leadership dice: «C’è molto più rispetto per le donne a destra che a sinistra, che spesso utilizza la questione femminile strumentalmente e per fare propaganda. Non è un caso che io sia l’unico segretario di partito donna in Italia. Ricopro questo incarico grazie al mio lavoro e ho la fiducia degli uomini e delle donne di Fratelli d’Italia per le mie capacità, non per il mio sesso. A destra è il merito a fare la differenza».