INTERVISTA AL SEGRETARIO UIL FPL SETTORE SANITÀ TRENTO

GIUSEPPE VARAGONE

Focus su: Assunzioni - Contagi covid - Presidio - Contratto - Apss

Sembra un gioco di parole quello tra Conte e la Corte dei Conti, ma drammaticamente non lo è.

In un momento delicatissimo del nostro stato democratico, nel quale sta venendo alla luce l’uso politico della giustizia portato avanti da alcuni partiti politici e alcune correnti della magistratura,il governo pensa bene di dare il via libera alla politicizzazione della Corte dei Conti nelle province Autonome di Trento e Bolzano?

Finalmente tutto il parlamento- persino l’ala governativa dei 5 stelle-l’ex presidente dell’ANM e il Presidente della Repubblica rilevano che vi è un corto circuito politico-giudiziario nel nostro assetto democratico che deve necessariamente essere riformato e in Trentino Alto Adige si va in senso diametralmente opposto per salvare la poltrona del premier?

Già è inaccettabile per uno stato democratico che vi sia il ruolo unico per i magistrati altoatesini, la nomina politica del Tar, tre magistrati altoatesini al consiglio di stato al quale vanno tutti i provvedimenti relativi alla Provincia autonoma, ora se passasse questa norma di attuazione che punta alla provincializzazione del personale della Corte dei Conti e alla nomina politica dei magistrati contabili, saremmo ad un condizionamento politico della magistratura che non trova uguali se non nelle dittature sudamericane, cinese o africane. Con obiettivo sempre più lampante: lo stato autonomo dell’Alto Adige-Südtirol.

La SVP è encomiabile, fa il suo gioco, persegue il suo obiettivo pervicacemente e io non sono adirata con loro perché la politica deve avere uno scopo e loro lo hanno dal 1946, molto chiaro, efficace e che sta iniziando pericolosamente a piacere anche agli italiani locali. Quello che manca è lo Stato italiano, come vado ripetendo fino alla nausea da quando siedo in parlamento. Un parlamento del quale la Svp si prende beffa a ragione, perché è lo stesso che di qualsivoglia colore politico siano le maggioranza, riesce sempre a confezionare leggi elettorali autolesioniste che consegnano la Golden share del senato proprio al partito di raccolta altoatesino. Chapeau.

Faccio appello all’ex capo politico dei 5 stelle Di Maio, oggi ministro degli esteri perché a breve si aprirà un caso Alto Adige nel cuore dell’Europa modello Catalogna e al Ministro delle regioni Boccia, affinché il governo abbia un sussulto di dignità. Qui non si tratta più di Autonomia, ma di Autarchia.

 

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Michaela Biancofiore, parlamentare FI e Membro del coordinamento di Presidenza