Olivi (PD) – INTERROGAZIONE * Ricerca applicatA : « per quale motivo la Giunta PAT non ha previsto la partecipazione al Forum delle categorie economiche e delle parti sociali ? »

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Un Forum della Ricerca applicata senza imprese e mondo del lavoro

La ricerca è un investimento prioritario per un territorio che punta ad una crescita duratura e sostenibile.

Così come è fondamentale che la ricerca sia inserita in una catena di valore che favorisca la trasmissione delle nuove conoscenze alle imprese per migliorare la competitività del sistema economico.

La ricerca è ancora una via obbligatoria per migliorare la qualità del lavoro anche e soprattutto il lavoro dei giovani.

Nella recente delibera della Giunta provinciale che istituisce il “Forum per la ricerca” sembra invece che le imprese, le categorie produttive, le parti sociali siano interlocutori inutili.

Anche nell’ambito della ricerca sembra prevalere l’attesa per l’attesa, una “melìna” che prende questa volta la forma roboante di un Forum. Il fine preannunciato parrebbe quello di individuare le aree della ricerca applicata più rilevanti o più strategiche per il nostro territorio.

Un’iniziativa in sé e per sé condivisibile, ma che così come impostata e presentata corre il rischio di essere un esercizio astratto e dalla sottile vena propagandistica.

Lascia interdetti la decisione di non aprire il Forum alle imprese. Su 15 componenti non vi è traccia della rappresentanza dell’industria, dell’artigianato, del terziario avanzato. Per non parlare del mondo del lavoro, neppure sfiorato.

Un Forum dunque in cui il mondo della ricerca e degli esperti si confronta al proprio interno.

Colpisce poi la decisione di riservare la miseria di due posti (sì, proprio due) alla rappresentanza femminile quando invece vi sarebbe bisogno di un investimento più coraggioso nelle competenze e nella sensibilità femminile sia nella ricerca che nelle imprese.

Non vi è dubbio che il collegamento tra ricerca e sviluppo economico necessiti di continue tarature ed aggiornamenti. E’ un lavoro dinamico che però in Trentino non muove dal nulla in quanto la Provincia ha deciso di dotarsi di una Smart Specialisation Strategy, individuando quattro macro-ambiti (qualità della vita, meccatronica, energia e ambiente, agrifood) sui quali concentrare la capacità di collaborazione tra enti di ricerca e sviluppare la partnership pubblico-privata. Com’è possibile che di tutto questo lavoro, nella delibera della Giunta, non vi sia traccia? Non sono stati sufficienti sei mesi per fare il punto sull’esistente? Gli ambiti attualmente individuati sono valutati come attuali oppure considerati superati?

Le aree di intervento prioritarie non sono state decise da qualche ufficio pubblico o all’interno di un dibattito esclusivo tra ricercatori, quanto invece raccogliendo dalla comunità economica proposte ed esperienze reali.

Il dubbio che sorge è che la Giunta non sappia da che parte girarsi, e dunque prenda tempo. Un attendismo forse prevedibile, se è vero che nel “Programma della Coalizione Popolare Autonomista per il Cambiamento” con il quale il centrodestra ha vinto le elezioni, la parola “ricerca”, da sola, non era risuscita neppure a conquistarsi uno suo specifico paragrafo. E cionondimeno un attendismo che preoccupa, se si considera quanto questo tema innervi in profondità la società trentina, quanto abbia significato per il suo passato, e significhi oggi per la sua identità e le sue prospettive future.

Si rischia dunque un’operazione di mero indirizzo della ricerca privata che avrebbe davvero poco senso tanto più che esiste già una sede istituzionale per il dialogo e l’implementazione delle politiche di innovazione e trasferimento tecnologico (Hub per l’Innovazione Trentina – HIT) che la Provincia finanzia e di cui nella delibera che istituisce il Forum non vi è neppure menzione.

Tutto ciò premesso, interrogo il presidente della Provincia e l’assessore competente per sapere:

per quale motivo la Giunta provinciale non ha previsto la partecipazione al Forum delle categorie economiche e delle parti sociali;

per quale ragione non si fa menzione nella delibera che istituisce il Forum dei settori individuati nell’ambito della Smart Specialisation Strategy, quali: qualità della vita, meccatronica, energia e ambiente, agrifood.

A norma di regolamento, si richiede risposta scritta.

 

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Alessandro Olivi

Pd