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OLIVI (PD) – INTERROGAZIONE * RECOVERY PLAN: « LA GIUNTA PAT INTENDE RENDERE TRASPARENTE IL PROCESSO DI ELABORAZIONE DEI PROGETTI CHE SARANNO POSTI ALL’ATTENZIONE DEL GOVERNO? »

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota inviata all’Agenzia Opinione) – Il consigliere del Partito Democratico Alessandro Olivi, con un’interrogazione depositata oggi, sferza la Giunta rispetto alla necessità di rendere trasparente il processo di elaborazione dei progetti che saranno posti all’attenzione del Governo per l’inserimento nel Recovery Plan.

L’urgenza di un coinvolgimento del territorio, degli enti locali, delle categorie economiche e sociali è imposta anche dall’imminente scadenza del 30 aprile p.v quando il Governo dovrà presentare all’Unione Europea il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Piano oggetto di preventivo confronto con la Conferenza delle Regioni.

Nell’interrogazione il cons. Olivi evidenzia come sino ad ora l’operato della Giunta provinciale sia stato troppo confuso e privo di una vera visione strategica e progettuale per l’utilizzo dei finanziamenti europei in chiave innovativa e coerente con le priorità della riqualificazione ambientale, della transizione digitale e della mobilità sostenibile.

“Dopo la prima improvvisata proposta di 32 iniziative disarticolate e polverizzate è ora necessario invece concentrare le risorse disponibili su pochi progetti capaci di generare investimenti ad alto valore aggiunto per un processo di modernizzazione economica e sociale della montagna” – afferma il cons. Olivi.

E’ inoltre necessario coinvolgere nella definizione delle priorità gli attori del nostro sistema autonomistico come le categorie economiche, le parti sociali e gli enti locali, oltre ovviamente al Consiglio provinciale rispetto al quale la Giunta si era impegnata con l’approvazione dell’Ordine del giorno n. 309/2020 a condividere preventivamente con l’Aula i progetti da trasmettere in via definitiva al Governo.

“Si tratta di un’occasione irripetibile per la quale è necessaria una forte cooperazione di tutte le forze politiche.” – conclude Olivi – “Invece di creare molteplici aspettative attraverso annunci di opere pubbliche che sembrerebbero già finanziate attraverso fondi nella disponibilità autonoma della Giunta (ultima tra le altre l’interramento della ferrovia di Rovereto), serve ora trasparenza e concretezza d’azione”.

Queste le domande formalmente poste dal consigliere:

1. se la Giunta provinciale ha definito i progetti prioritari che il Trentino intende proporre al Governo ai fini del loro inserimento nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e nel caso quali sono in concreto questi progetti;

2. quali confronti vi sono stati o sono in essere con gli enti locali, le categorie economiche e sociali per l’elaborazione di una proposta condivisa con il territorio;

3. in che termini e in quali modi la Giunta intende coinvolgere il Consiglio provinciale nella condivisione della cornice strategica dei progetti nel rispetto di quanto stabilito dall’Aula con l’approvazione dell’Ordine del giorno n. 309/2020.

 

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Interrogazione a risposta scritta n.

La UE ha stabilito le scadenze del Recovery Plan.
Quali i progetti proposti dalla Giunta per il Trentino?

In fata 10 febbraio 2021 è stato approvato dal Parlamento Europeo il Regolamento istitutivo del Dispositivo per la ripresa e la resilienza che stabilisce le regole per l’accesso ai fondi stanziati dall’Unione Europea per la ripresa in seguito alla crisi generata dalla pandemia da Covid-19, sancendo di fatto l’inizio della fase operativa del Recovery Fund.
Alle sei “macro-missioni” fissate dall’Europa (transizione verde; trasformazione digitale; crescita intelligente, sostenibile e inclusiva; cooperazione e coesione economica, sociale e territoriale tra i paesi dell’Unione; salute e resilienza economica, sociale e istituzionale, rafforzando la capacità di risposta alle crisi; politiche per la prossima generazione, l’infanzia e i giovani), il Recovery Plan nazionale ha aggiunto tre priorità trasversali che riguardano le donne, i giovani e il Sud.
Il Regolamento suddetto ha dettato anche le scadenze:
⁃ entro il 30 aprile 2021 gli Stati devono presentare il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) che dovrà fare sintesi dei progetti proposti dalle Regioni e dalle Province autonome;
⁃ entro il 2026 i progetti dovranno essere completati.
⁃ entro il 31 dicembre 2026 l’Unione Europea prevede di erogare tutti i finanziamenti.
Il Governo nazionale si è dato l’obiettivo di presentare una proposta aggiornata del PNRR in Parlamento entro il corrente mese di marzo previo confronto con la Conferenza delle Regioni.

Nel settembre 2020 la Giunta senza alcun coinvolgimento del Consiglio provinciale, delle categorie economiche e sociali e degli enti locali aveva predisposto un elenco di 32 interventi per un totale di 2,11 miliardi di euro sottoposti all’attenzione del Governo come “quota trentina” del Recovery Fund.

Con un’interrogazione di data 20 ottobre 2020, rimasta ad oggi senza risposta, avevo chiesto di conoscere a quali ambiti tematici afferissero i progetti che la Giunta provinciale aveva individuato per il rilancio dell’economia del territorio attraverso i fondi eventualmente assegnati tramite il Recovery Fund, se i progetti presentati risultavano coerenti con gli obiettivi strategici del Piano di Sviluppo provinciale ed infine se negli stessi erano valorizzate le progettualità nel campo della riqualificazione ambientale, della transizione digitale e della mobilità sostenibile.

Solo dalla stampa, nel novembre 2020, si è venuti a conoscenza della lunga dettagliata lista delle richieste presentate dalla Giunta all’attenzione del Governo: un insieme disarticolato di interventi senza alcuna cornice strategica.

Le categorie economiche e le parti sociali hanno criticato l’eccessiva frammentazione della proposta e l’assenza di qualsivoglia loro coinvolgimento nella definizione delle priorità.
Un siffatto modo di procedere porta con sé tra l’altro il rischio di una debole qualità del progetto complessivo per il territorio con conseguenti minori chance di successo.
Molto meglio sarebbe stato, e sarebbe, concentrare le risorse disponibili su selezionati progetti capaci di mobilitare investimenti pubblici ad alto valore aggiunto per un processo di innovazione e competitività del territorio e per uno sviluppo sostenibile duraturo.

In occasione della discussione della Legge di Stabilità 2021 è stato approvato dal Consiglio provinciale l’Ordine del giorno n. 309/2020 con il quale si è impegnata la Giunta “a condividere preventivamente con il Consiglio provinciale i progetti da trasmettere in via definitiva al Governo per il relativo finanziamento a valere sul Recovery Plan, fatto salvo il rispetto delle indicazioni del Governo stesso”. Ciò anche tenuto conto che “i progetti presentati dalla Provincia si inquadrano nelle macro aree e nei cluster individuati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza ma che ad oggi non è dato conoscere in quale quota le risorse del Piano nazionale verranno destinate al finanziamento di progetti presentati dalle regioni e dalle province autonome e quali saranno i progetti finanziabili; conseguentemente, quando sarà noto il volume di risorse spettante alla Provincia autonoma di Trento e i progetti finanziabili, la Giunta provinciale dovrà mettere a punto la programmazione circa l’utilizzo delle risorse in esame”.
Nulla di tutto ciò è accaduto sino ad ora.

Nel frattempo però in svariate dichiarazioni pubbliche la Giunta ha annunciato il ricorso ai finanziamenti del Recovery Fund per realizzare importanti opere di infrastrutturazione del territorio (ultima tra le altre l’interramento della ferrovia di Rovereto) come se i fondi europei fossero già nella disponibilità autonoma della Provincia.
Vista l’imminente scadenza del 30 aprile p.v. e considerato quanto statuito nell’Ordine del giorno 309 approvato nella seduta del Consiglio provinciale di data 17 dicembre 2020;

interrogo il Presidente della Provincia e l’Assessore competente per sapere:

1. se la Giunta provinciale ha definito i progetti prioritari che il Trentino intende proporre al Governo ai fini del loro inserimento nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e nel caso quali sono in concreto questi progetti;

2. quali confronti vi sono stati o sono in essere con gli enti locali, le categorie economiche e sociali per l’elaborazione di una proposta condivisa con il territorio;

3. in che termini e in quali modi la Giunta intende coinvolgere il Consiglio provinciale nella condivisione della cornice strategica dei progetti nel rispetto di quanto stabilito dall’Aula con l’approvazione dell’Ordine del giorno n. 309/2020.

A norma di regolamento, si richiede risposta scritta.

cons. Alessandro Olivi