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OCULISTICA TRENTINO: FUGATTI, QUALE PROGETTO PER SANARE PERDITA PAZIENTI?

(Fonte: Maurizio Fugatti) – Interrogazione. La sanità trentina non sta di certo vivendo un momento felice. La riorganizzazione messa in atto dall’Azienda sanitaria e dall’Assessorato competente accompagnata dal taglio di alcuni servizi negli ospedali di Valle e pare da una mancata organizzazione e visione futura d’insieme starebbero portando più ad un depotenziamento del mondo della salute che ad una miglioria.

Un aspetto non certamente positivo al quale devono essere immediatamente date delle risposte concrete.

In diverse occasioni, il Gruppo consiliare Lega Nord Trentino aveva anche portato all’attenzione della Giunta provinciale la fuga di professionisti e specialisti unita alla mobilità sanitaria passiva da parte di molti pazienti trentini (un esempio ne sono l’interrogazione n. 1231/XV e n. 2621/XV) chiedendo obiettivi e soluzioni in merito.

Ma data la recente notizia dell’oculistica trentina in crisi probabilmente nessuna precauzione e intervento è stato messo in atto. Parliamo della decisione di due professionisti di abbandonare il posto di lavoro e continuarlo altrove mentre un terzo ha raggiunto l’età pensionabile.

Ovvie le complicazioni che seguiranno: oltre alla perdite di grandi specialisti vi saranno infatti grandi difficoltà nel coprire i turni degli ambulatori (cosa dimostrabile dalle lunghe attese per le visite oculistiche visionabili sul Cup on line).

A fronte di questo, dopo aver indetto una pubblica selezione trovandosi però con candidati idonei già in collaborazione con l’Azienda sanitaria e nell’impossibilità di assegnare incarichi a specialisti convenzionati interni, si sarebbe deciso di ricercare medici oculisti attraverso la pubblicazione sia di un bando di concorso che di un bando di mobilità volontaria da altra amministrazione.

In attesa dell’espletamento del concorso e sperando che qualcuno si mostri interessato, pare vi sia stata una selezione per il conferimento di incarichi libero professionali con l’assegnazione del servizio a due dei quattro medici che si sarebbero presentati.

L’intervista rilasciata dal dottor. L.D. presenterebbe però degli aspetti che, se veritieri, andrebbero tenuti in considerazione e analizzati per interrogarsi sull’efficacia ed efficienza delle scelte in materia sanitaria da parte della Provincia.

Il professionista afferma che “non c’è stata alcuna valorizzazione delle professionalità…che gli ultimi anni di lavoro sono stati deludenti e massacranti. Coprivo anche dieci guardie al mese e alla fine gli unici interventi che facevo erano catarrate…si dovrebbe puntare più sulla qualità che sulla quantità…a Trento siamo rimasti pochissimi e tra Pronto soccorso, ambulatorio di maculopatia, interventi di catarrata […] non si riusciva ma a staccarsi dal reparto del S.Chiara… I pazienti mi hanno seguito anche ora che non lavoro più al S.Chiara. In Azienda dicono che un oculista si può sostituire, io sono un chirurgo e credo che quelli non si trovano dietro l’angolo”.

 

* Tutto ciò premesso, si interroga il Presidente della Provincia per sapere:

  1. A fronte delle dichiarazioni del Dott. L.D. rilasciate alla stampa locale, quali risposte danno l’Azienda sanitaria e l’Assessorato competente;
  2. Da quanto tempo si era al corrente della volontà dei due professionisti di lasciare l’incarico e se l’Azienda sanitaria abbia tentato di far cambiare loro idea;
  3. Considerata la situazione dell’oculistica trentina, se sia opportuno puntare più sulla qualità cercando di mantenere sul territorio i professionisti e conseguentemente i pazienti;
  4. Quanti professionisti negli ultimi due anni hanno lasciato gli ospedali trentini;
  5. Quali i numeri della mobilità sanitaria passiva da parte di pazienti trentini;
  6. Se il mondo della sanità in Provincia autonoma di Trento stia vivendo un momento difficile e se ciò sia anche da collegare a scelte sia errate sia mai fatte.

 

A norma di Regolamento, si chiede risposta scritta.

 

Maurizio Fugatti

Lega Nord Trentino