TAR - TRENTO: FOCUS SENTENZA CHIUSURE DOMENICALI PAT
Intervista al dottor Fulvio Rocco
Presidente Tribunale amministrativo regionale Trento

LA VIOLENZA E LE AGGRESSIONI A DANNO DEI PROFESSIONISTI SANITARI

Nursing up, tramite “Ideasgroup”, ha organizzato a Trento il 24/5/2019 un evento formativo presso il teatro Cuminetti del centro servizi S.Chiara dal titolo “violenza verso gli infermieri e gli operatori sanitari:dalla conoscenza alla gestione del fenomeno”,
200 i partecipanti tra i professionisiti sanitari del comparto (infermieri, terapisiti riabilitazione psichiatrica, assistenti sanitari, ecc..), abbiamo già trasmesso da tempo un nostro documento alla Provincia e all’azienda sanitaria trentina.

Le cronache nazionali di quest’ultimo periodo riportano con sempre maggior frequenza
episodi di violenza nei confronti dei nostri professionisti, sempre più esposti al rischio di
subire aggressioni da pazienti e familiari. Il National Institute of Occupational Safety and
Health (NIOSH) definisce la violenza nel posto di lavoro come “ogni aggressione fisica,
comportamento minaccioso o abuso verbale che si verifica nel posto di lavoro”.
Nonostante l’obbligo, sancito ai sensi del D.Lgs.81/2008, da parte dei datori di lavoro di
prevedere la valutazione e la gestione del rischio violenze nello specifico DVR (documento
valutazione rischi), tale problematica appare ancora sottaciuta e sottostimata, sia nella
rilevazione del rischio che nell’attuazione di idonee misure preventive/protettive.
Illuminante è la “Raccomandazione per prevenire gli atti di violenza a danno degli
operatori sanitari” n. 8 del Ministero della salute del novembre 2007, che individua
alcuni fattori che concorrono all’incremento degli atti di violenza :

• l’aumento di pazienti con disturbi psichiatrici acuti e cronici dimessi dalle strutture
ospedaliere e residenziali;
• la diffusione dell’abuso di alcol e droga;
• l’accesso senza restrizione di visitatori presso ospedali e strutture ambulatoriali;
• lunghe attese nelle zone di emergenza o nelle aree cliniche, con possibilità di favorire nei
pazienti o accompagnatori uno stato di frustrazione per l’impossibilità di ottenere subito le
prestazioni richieste;
• ridotto numero di personale durante alcuni momenti di maggiore attività (trasporto
pazienti, visite, esami diagnostici);
• presenza di un solo operatore a contatto con il paziente durante visite, esami, trattamenti
o gestione dell’assistenza in luoghi dislocati sul territorio ed isolati, quali i presidi territoriali
di emergenza o continuità assistenziale, in assenza di telefono o di altri mezzi di
segnalazione e allarme;
• mancanza di formazione del personale nel riconoscimento e controllo dei comportamenti
ostili e aggressivi;
• scarsa illuminazione delle aree di parcheggio e delle strutture.

La raccomandazione n.8 delinea inoltre tutta una serie di azioni da attuare:

-Elaborazione di un programma di prevenzione
-Analisi delle situazioni lavorative
-Definizione ed implementazione di misure di prevenzione e controllo
-Formazione del personale
-Implementazione della Raccomandazione a livello aziendale
-Monitoraggio dell’implementazione della Raccomandazione
-Attivazione del protocollo di monitoraggio degli eventi sentinella
Occorre inoltre sottolineare che l’Ordine degli infermieri (OPI) e la Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo ) ha già lanciato un appello al Governo e alle Regioni tramite specifica “mozione”, chiedendo un intervento per potenziare il monitoraggio di questi atti violenti e per verificare che le condizioni organizzative e strutturali siano idonee.

Il sindacato Nursing up vuole essere soggetto proattivo e promotore di iniziative che
possano individuare e mettere in essere tutta una serie di atti ed iniziative volte a tutelare
maggiormente il personale, che risulta essere particolarmente esposto nei servizi/reparti di
urgenza/emergenza(pronto soccorso,118) e dell’area della salute mentale (spdc, csm).
La problematica deve essere affrontata ponendo in essere tutta una serie di iniziative ai
vari livelli, attivandosi pertanto attraverso:

⁃ la via contrattuale
⁃ il datore di lavoro (APSS)
⁃ la via legislativa

Fondamentale la formazione del personale, aumentare il personale in servizio, adottare adeguati accordiementi logistici e potenziare i servizi di vigilanza.

 

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Cesare Hoffer
Coordinatore provinciale Nursing up Trento