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NURSING UP TRENTO * SANITÀ – INCONTRO APSS / DOTT BENETOLLO: « RISPOSTE VAGHE E POCO RASSICURANTI, SALE LA PROTESTA DEI PROFESSIONISTI SEMPRE PIÙ ESPOSTI AL RISCHIO INFETTIVO »

Nell’incontro tra Nursing up ed il Direttore generale Apss dott. Benetollo risposte vaghe e poco rassicuranti: sale la protesta dei professionisti sanitari dell’azienda sanitaria trentina, sempre più esposti al rischio infettivo.

Nella corso della riunione di ieri il dott.Benettollo, direttore generale Apss, ci ha fornito dati ed evidenze relative allo stato dell’arte della pandemia all’interno dell’azienda sanitaria trentina.

Il quadro fornitoci non appare rassicurante, i contagiati accertati tra i sanitari sono già 160 ed il dato è di molto sottostimato, i positivi sono molti di più , prova ne sia che continuiamo a ricevere telefonate da colleghi che quotidianamente si ammalano ed i “positivi” accertati dai tamponi rapidi, per disposizione ministeriale, non vengono poi conteggiati.

Non condividiamo inoltre la “teoria” esposta in riunione dal dott.Benetollo, il personale non si ammala perchè nella vita privata non rispetta le norme di sicurezza, ma si ammala anche e soprattutto perchè opera in situazioni di alto rischio lavorativo e su quest’aspetto ci auguriamo che l’azienda sanitaria fornisca ai nostri professionisti tutti i dispositivi di sicurezza necessari, su questo aspetto vigileremo con la massima attenzione.

Abbiamo ripetutamente evidenziato che i nostri colleghi operano in una situazione di grave stress lavoro-correlato per l’elevato carico di lavoro e l’inadeguato recupero psicofisico, spesso con un’età elevata ed in ambienti a rischio come ad esempio le terapie intensive ed operatorie, le sub-intensive ed i servizi legati all’emergenza, ad alto inquinamento ambientale per via anche delle nebulizzazioni.

Abbiamo richiesto controlli sanitari maggiori, il personale sanitario di tutti i reparti/servizi deve essere sottoposto a tamponi con maggior frequenza rispetto a quella attualmente prevista! Nelle Apsp trentine i controlli sono più stringenti ed dipendenti sono sottoposti a tamponi con frequenza settimanale.

Le nostre professioni hanno delle peculiarità, in particolare la professione infermieristica è formata per l’85% dalla componente femminile, abbiamo molte madri in servizio che ancora allattano i loro figli e quindi abbisognano di un’attenzione particolare, rivolta alla tutela dell’ambito materno-infantile.

Non vogliamo certo più rivivere quanto accaduto in primavera, dove i nostri colleghi dell’azienda di Verona venivano sistematicamente sottoposti al tampone, mentre all’interno della nostra azienda trentina erano merce rara!

Da verifiche che abbiamo effettuato, nell’ULSS n.1 Dolomiti del Bellunese, con disposizione del 30/10/2020 gli operatori dei reparti covid vengono sottoposti a tampone molecolare ogni 8 giorni ed il restante personale a test rapido ogni 20.

La tutela della salute dei nostri colleghi deve essere posta al primo posto, se ci ammaliamo noi chi poi curerà i pazienti?!

Ora vogliamo risposte chiare, certe e formali, gli operatori dei reparti e servizi ci chiamano sempre più spesso perchè non c’è da parte dell’azienda sanitaria una comunicazione chiara e trasparente, il livello di attenzione e tutela deve essere ulteriormente innalzato.

In alcune situazione, il personale infermieristico dell’Apss viene utilizzato in attività di pre-triage nelle portinerie degli ospedali, lo riteniamo un ingiustificato spreco di risorse, questa attività puo’ essere tranquillamente svolta da altro personale con minor professionalità, ottimizzando nel contempo l’utilizzo dell’infermiere in attività appropriate alla funzione.

In risposta alle nostre richieste, l’Apss ci ha garantito che verranno individuati alloggi per i dipendenti che necessitano di soggiornare al di fuori delle mure domestiche ed il potenziamento del servizio di supporto psicologico.

In assenza di risposte certe alle numerose questioni che abbiamo sollevato al tavolo aziendale, continueremo la nostra mobilitazione.

 

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Cesare Hoffer
Coordinatore Nursing up Trento