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NURSING UP – TRENTO * SANITÀ E COVID – REPLICA AD ASSESSORE SEGNANA: HOFFER, « CHIEDIAMO SUBITO ASSUNZIONI, VALORIZZARE I NOSTRI PROFESSIONISTI NELLA LEGGE DI BILANCIO PAT »

Apprendiamo con stupore le dichiarazioni dell’Ass.Segnana, che tramite il comunicato di ieri incolpa le sigle sindacali di ostacolare l’assunzione di personale infermieristico dalla graduatoria concorsuale, per quanto ci riguarda invece ne abbiamo auspicato la rapida assunzione!

Sono anni infatti che stimoliamo le varie amministrazioni provinciali ad implementare le assunzioni, anche recentemente abbiamo manifestato per sollecitare ancora una volta l’assunzione di personale infermieristico nelle nostre strutture provinciali e non siamo certo noi i responsabili dei ritardi che abbiamo ravvisato in tal senso con l’ultimo concorso in azienda sanitaria.

La definizione dei fabbisogni di personale a livello provinciale, lo stanziamento di adeguate risorse economiche per le assunzioni e l’espletamento delle procedure concorsuali competono alla Provincia e alle Aziende sanitarie e sociosanitarie, troppo facile ora scaricare le proprie colpe sul sindacato, che ha sempre difeso la qualità assistenziale erogata ai cittadini in questi anni, opponendosi sistematicamente ai tagli di personale.

In queste esternazioni ravvisiamo ancora una volta il tentativo di non rispondere alle vere problematiche contenute nelle istanze che avevamo rappresentato a mezzo stampa e nelle numerose richieste da noi inviate in assessorato alla salute, che non hanno mai avuto nessun tipo di riscontro da parte dell’assessora, per non parlare poi delle tante richieste di incontro da noi formulate e che non hanno mai avuto un seguito.

Come si puo’ pensare di non voler ascoltare la voce di infermieri e professionisti sanitari, e noi ne rappresentiamo 1700 in provincia, in questo difficile momento di pandemia?

Ci spiace in questo delicato momento dover scendere sul terreno di una polemica che non ci appartiene e che ci appare puramente strumentale, ma nella riunione del 16 novembre in Apran abbiamo chiesto alle istituzioni presenti, che rappresentano a livello provinciale fondamentali dipartimenti come quello della salute e del personale, di affrontare la problematica della grave carenza di personale delle Apsp e dell’Apss, in un’ottica più ampia di confronto politico istituzionale e non solo ridotta, così come propostaci, ad una mera modifica del vigente contratto, che avrebbe posto tra l’altro il dipendente in una posizione totalmente sfavorevole nei confronti dell’amministrazione. Il vigente contratto di lavoro, sottoscritto a suo tempo dalle sigle sindacali e dalle istituzioni provinciali, contemperava per il dipendente un sistema in equilibrato tra doveri e diritti, quest’ultimi ora in 5 minuti e senza un’approfondito confronto sindacale messi in discussione ed in procinto di essere cancellati, con un accordo fatto in fretta e furia che modifica l’istituto della missione, naturalmente a sfavore del dipendente. Vogliono ancora togliere ulteriori diritti a dei professionisti ormai allo stremo, sempre più stanchi ed ammalati e che non riescono ad avere un adeguato recupero psicofisico?
Quindi rinnoviamo la nostra disponibilità al confronto, svolto pero’ in un’ottica diversa e più ampia!

Ora sollecitiamo le istituzioni per l’immediata assunzione del personale in Apss, l’adozione di provvedimenti strutturali nella legge di bilancio volti ad una reale valorizzazione di infermieri e professionisti sanitari e l’attivazione di un tavolo provinciale di confronto, per analizzare le reali cause dell’emergenza di personale che ha coinvolto l’Apss e le Apsp. Questo è il modo che riteniamo più corretto per affrontare le vere problematiche della sanità trentina, ribadiamo pertanto la disponibilità a portare il nostro contributo costruttivo, volto a garantire al cittadino un’adeguata qualità assistenziale, che ora viene erogata dai nostri professionisti con difficoltà ed a costo di grandi sacrifici personali, visto l’enorme carico di lavoro.

 

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Cesare Hoffer
Coordinatore Nursing up Trento