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NURSING UP TRENTO * OSPEDALE ROVERETO: « LA CARENZA DI PERSONALE INFERMIERISTICO PRESSO L’UNITÀ OPERATIVA DI CARDIOLOGIA È ORMAI INSOSTENIBILE »

La carenza di personale infermieristico presso l’ U.O. di Cardiologia S.M. del Carmine di Rovereto è ormai insostenibile!

La scrivente O.S. con nota del 4/11/2019 aveva portato all’attenzione delle direzioni competenti (Ospedale, Sop, Dipartimento risorse umane apss) la situazione particolarmente problematica relativa alla dotazione organica infermieristica dell’U.O. in oggetto. Nello specifico, avevamo segnalato che nel corso degli ultimi mesi il personale infermieristico non aveva praticamente potuto usufruire delle ferie maturate causa una situazione di grave carenza, aggravata dal fatto che vi erano ancora delle ferie pregresse e non usufruite relative al 2018, avevamo rammentando le previsioni dell’attuale normativa, che così recitava:

Fermo restando quanto previsto dall’articolo 2109 del codice civile, il prestatore di lavoro ha diritto ad un periodo annuale di ferie retribuite non inferiore a quattro settimane. Tale periodo, salvo quanto previsto dalla contrattazione collettiva o dalla specifica disciplina riferita alle categorie di cui all’articolo 2, comma 2, va goduto per almeno due settimane, consecutive in caso di richiesta del lavoratore, nel corso dell’anno di maturazione e, per le restanti due settimane, nei 18 mesi successivi al termine dell’anno di maturazione.»;

Allo stato attuale non abbiamo ricevuto nessuna concreta risposta dalle direzioni competenti ed i dipendenti hanno segnalato in data 16/12/2019 alla direzione di Ospedale la grave situazione, mettendo in evidenza quanto segue:
⁃ 3 infermieri assenti dal servizio a vario titolo non sostituiti
⁃ richieste ferie sospese per esigenze di servizio
⁃ elevato turnover del personale, che abbisogna di tempi lunghi di inserimento e affiancamento, vista l’alta complessità tecnologica e assistenziale del reparto
⁃ la presenza di 3 infermieri con esonero dal turno notturno per problemi di salute, fenomeno in costante aumento tra i nostri professionisti, sempre più anziani
⁃ un costante aumento delle attività di tipo invasivo con pazienti sempre più critici ed impegnativi

Il personale inoltre inizia ad avere un’età sempre più elevata, è sempre più stanco ed è costretto a garantire un numero di notti considerevole nell’arco del mese, anche fino ad 8. Mentre la Francia emette delle norme che esonerano gli ultracinquantenni dal turno notturno, nella realtà citata i nostri infermieri sono invece sovraccaricati di turni notturni, con l’aggravante di non poter usufruire di un adeguato recupero psicofisico, prova ne sia l’elevato numero di ferie arretrate addirittura riferite all’anno 2018.

La difficoltà ad usufruire di un adeguato recupero psicofisico, l’elevato turnover di personale creano nel personale una situazione di stress lavoro-correlato, che sul lungo periodo potrebbe portare i nostri professionisti al burn-out, fenomeno purtroppo presente nelle nostre realtà e con un alta incidenza nella nostra professione, chiediamo pertanto l’immediata assegnazione di 3 nuovi infermieri.

In data odierna abbiamo rappresentato nuovamente la grave situazione del reparto a tutte le direzioni aziendali interessate e competenti, preannunciamo fin d’ora che in caso di mancato e celere riscontro, ci attiveremo presso le sedi che riterremo più opportune, a tutela dei nostri professionisti e della qualità e sicurezza delle cure nei confronti dei nostri pazienti.

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Cesare Hoffer
Coordinatore provinciale Nursing up Trento