MINISTERO DIFESA - AERONAUTICA MILITARE ITALIANA

Frecce Tricolori - sorvolo su città di Trento 25/5/2020

In data odierna abbiamo avuto un incontro di approfondimento con la 4° Commissione provinciale permanente, sulle problematiche e prospettive future relative ai nostri professionisti infermieri e sanitari, abbiamo presentato ed illustrato il nostro documento programmatico 2019.

Con il nostro documento abbiamo toccato varie problematiche, come l’adozione di un piano straordinario di assunzione da finanziare in assestamento di bilancio e stigmatizzato le insufficienti risorse economiche messe a disposizione per i rinnovi contrattuali, se vogliamo che il contratto sia uno strumento che dia una risposta al professionista sanitario ma nel contempo incida anche sulla qualità delle prestazioni erogate dobbiamo fare un investimento sui professionisti infermieri e sanitari del comparto:

1) rendendo attrattivo il trentino tramite dei buoni contratti di lavoro, per attirare Infermieri da fuori regione e poi trattenerli ( molti nostri laureati si rivolgono alla Germania e all’Inghilterra)
2) incentivando i percorsi di carriera e le indennità dei nostri professionisti
3) I recenti dati forniti dall’ Ocse parlano chiaro: il numero dei medici italiani per 1000 abitanti è al di sopra della media europea, mentre il numero degli infermieri italiani è di 6,4 a fronte della media europea di 9,4. Occorre un riequilibrio tra nr. di abitanti e nr. di professionisti infermieri, adeguandosi agli strandard europei, che tenga conto anche di uno sviluppo di “carriera” basato sulle competenze avanzate. Molte attività di tipo sanitario possono essere riattribuite ai professionisti infermieri e sanitari esperti e specializzati, con relativo riconoscimento economico per gli stessi.

Abbiamo chiesto di revisionare ed implementare le attuali dotazioni organiche, che dovranno prevedere un adeguato numero di professionisti sanitari in Apss e Apsp.

L’ attivazione degli asili nido aziendali e astanterie per i professionisti provenienti da fuori provincia potrebbe favorire la permanenza del professionista nel nostro ambito provinciale, l’individuazione di benefit come l’affitto agevolato potrebbe incentivare il personale a lavorare negli ospedali di valle, è sempre più difficoltoso trovare infermieri disposti a lavorare in alcune strutture perioferiche.

Per i professionisti sanitari del pubblico impiego è giunta l’ora di attivare la libera professione intramoenia e avviare così una nuova stagione nell’assistenza infermieristica e sanitaria del nostro paese”, mettendo a disposizione ulteriori prestazioni sanitarie qualificate, a tal proposito abbiamo chiesto che la Provicnia di Trento sostenga le iniziative legislative nazionali.

Abbiamo evidenziato la problematica del demansionamento dei nostri professionisti, sempre più oberati di attività improprie e la necessità ormai indifferibile di avere un contratto separato per professionisti sanitari, a sostegno di questa iniziativa abbiamo raccolto oltre 1000 firme a Trento e 1600 a Bolzano.

Abbiamo rappresentato la problematica emergente delle aggressioni nei confronti dei nostri professionisti, il fenomeno è in aumento non solo in sanità ma anche nell’ambito dell’assistenza sociale.Per una questione di giustizia e pari dignità, abbiamo proposto di omogeneizzare/armonizzazione il trattamento economico/giuridico dei dipendenti dell’Apss trentina con i dipendenti provinciali, perchè deve essere prevista solo per il personale amministrativo?
Infine, abbiamo proposoto l’attivazione di un tavolo tecnico scientifico provinciale, con i rappresentanti sindacali, dell’assessorato alla salute e degli ordini professionali.

Ora ci attendiamo dalla politica trentina progettualità ed impegni concreti, la salute del cittadino, il suo benessere e quello dei nostri professionisti, la sicurezza delle cure, devono essere argomenti prioritari e che a nostro avviso necessitano della massima attenzione istituzionale.