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NURSING UP – TRENTO * EMERGENZA COVID: « ACCORDO SU INDENNITÀ DI VACANZA CONTRATTUALE, RISPOSTA TARDIVA E TOTALMENTE INSUFFICIENTE DA PARTE DELLA GIUNTA PAT »

Nursing up ha firmato il 6 novembre l’accordo sull’indennità di vacanza contrattuale: una risposta tardiva e totalmente insufficiente da parte della Giunta provinciale trentina.

In data 6 novembre Nursing up ha firmato l’accordo sull’erogazione dell’indennità di vacanza contrattuale per il CCPL 2019/2021, comparto sanità, nel corso di quella giornata la Giunta provinciale aveva dato specifiche direttive all’Agenzia provinciale per la rappresentanza negoziale (A.P.Ra.N) autorizzandone la stipula con le organizzazioni sindacali.

Secondo le vigenti previsioni contrattuali, al personale compete, nelle more dei rinnovi contrattuali per il triennio 2019/2021, l’indennità di vacanza contrattuale, che di fatto rappresenta un’anticipazione dei benefici economici complessivi poi attribuiti nei prossimi contratti collettivi provinciali di lavoro.

Il provvedimento della giunta provinciale trentina è arrivato con grande e colpevole ritardo rispetto a quanto applicato nella vicina provincia di Bolzano ed a livello nazionale, dove l’indennità di vacanza contrattuale era già stata erogata mensilmente a partire dal 1/4/2019.

Certamente, in seguito all’accordo ora verranno erogati con la busta paga di novembre gli arrertrati dal 1/4/2019, ma ci saremmo aspettati che la nostra tanto decentata autonomia fosse stata esercitata per migliorare le norme nazionali, così come era sempre avvenuto in passato, invece in trentino non si rispettano nemmeno più le tempistiche di quanto garantito a livello nazionale.

Ora però, in un momento di grande carenza di professionisti infermieri e sanitari sul nostro territorio, strutturalmente presente già da prima ed ora acuita dalle problematiche causate dalla pandemia (malattie del personale, aumento del fabbisogno,ecc..) occorre una risposta politica forte e che indirizzi in maniera prioritaria direttive e risorse verso una reale valorizzazione delle nostre professioni, impegnate sul campo strenuamente a difesa della qualità dell’assistenza e titolate di un’elevata formazione, professionalità e responsabilità.

A livello nazionale, in seguito alle nostre manifestazioni ed ai nostri scioperi, si inizia a parlare di un’area di contrattazione autonoma per i professionisti sanitari del comparto, di specifiche indennità sanitarie e di libera professione, a Trento invece non si riesce ancora ad avere un serio confronto istituzionale. Il trentino dovrà creare le condizioni per attirare professionsti da fuori regione, vista la gravissima carenza nazionale e provinciale di infermieri, assistenti sanitarie, tecnici, ecc..

In assenza di determinati provvedimenti risolutivi, la carenza di professionisti sanitari perdurerà anche nei prossimi anni ed in questo chiediamo alla nostra provincia di agire velocemente.

Ancora una volta pertanto abbiamo sollecitato Fugatti e Segnana ad emettere specifiche direttive provinciali che indirizzino la prossima contrattazione 2019/2021 ad una reale valorizzazione dei nostri professionisti, destinando nelle prossime leggi provinciali di bilancio adeguate risorse economiche, volte soprattutto ad implementare e realizzare quel processo di armonizzazione giuridico/economica dei sanitari con alcune figure del comparto provinciale, percorso da noi fortemente voluto ed iniziato con il CCPL 2016/18.

 

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Cesare Hoffer

Coordinatore Nursing up Trento