Sempre più infermieri ed operatori sanitari sono stati contagiati dal coronavirus a livello nazionale e sono già 145 quelli in Azienda sanitaria trentina. Abbiamo rinnovato la nostra richiesta alla Giunta di Trento ed al Direttore generale dott.Bordon di comunicarci quanti di questi operatori sono infermieri e quanti appartengano ai professionisti sanitari delle varie qualifiche. La vicina Provincia di Bolzano ha già provveduto a fornirci questi dati con i dovuti dettagli.

A differenza della vicina Provincia di Verona, dove i professionisti infermieri che lavorano nei reparti Covid sono settimanalmente sottoposti a tampone, moltissimi nostri colleghi continuano a lavorare nei reparti a maggior rischio senza sapere di essere stati contagiati e pertanto diventano loro stessi vettori di contagio nei confronti dei pazienti, questo fatto genera in loro ansietà sul luogo di lavoro e preoccupazione nella vita familiare, peggiorando di fatto una situazione già caratterizzata da superlavoro ed un elevato stress lavoro-correlato.

La recente circolare del Ministero della salute d.d. 3 aprile 2020 raccomanda l’effettuazione dei tamponi con criteri di priorità agli operatori sanitari esposti a maggior rischio, sulla base di una sua definizione operata dall’azienda sanitaria, tenuta ad effettuarla in qualità di datore di lavoro.

Abbiamo pertanto chiesto all’Azienda sanitaria trentina cosa sia stato definito in tal senso, visto che tantissimi nostri professionisti esposti a grande rischio ancora richiedono di essere sottoposti al tampone, senza ricevere di fatto alcun riscontro.

 

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Cesare Hoffer

Coordinatore Nursing up Trento