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NURSING UP TRENTO * DDL 55 FUGATTI-SPINELLI: HOFFER, « APPROVATO NEL WEEK END, SOPPRESSI MOMENTANEAMENTE I 20 MILIONI PER I RINNOVI CONTRATTUALI DEL PUBBLICO IMPIEGO TRENTINO 2019/2021 »

Il Ddl n.55 di Fugatti è stato approvato nel weekend senza le modifiche che avevamo richiesto, con l’avvallo dei partiti di opposizione come il Patt ed il Pd (tranne Zeni astenuto), non hanno votato a favore astenendosi Onda civica di Degasperi e Futura di Ghezzi.

Il nostro giudizio sul disegno di legge approvato resta molto negativo, non si puo’ far pagare ai pubblici dipendenti trentini il costo della crisi, utilizzandoli all’occorrenza come un bancomat, sospendendo l’indennità di vacanza contrattuale già finanziata dai 20 milioni di euro, quando nel resto d’Italia era già stata erogata in busta paga dall’Aprile del 2019. Sanità e scuola devono essere settori sui quali investire e non devono essere sempre oggetto di tagli!

Ora non resta che aspettare l’assestamento del bilancio provinciale del prossimo mese, dove i rappresentanti istituzionali hanno preso l’impegno di rifinanziare i contratti provinciali del pubblico impiego (CCPL 2019/2021) con nuovi 20 milioni, a compenso di quelli già stanziati e poi sottratti dal DDL n.55 per stornarli su altre destinazioni.

Dobbiamo constatare purtroppo con rammarico che il protocollo d’intesa firmato dalle confederazioni Cisl, Cgil e Uil con la Provincia di Trento il 14 gennaio 2020 per i rinnovi contrattuali del pubblico impiego si è rivelato un boomerang, una clausola capestro contenuta nello stesso ha dato la possibilità alla Provincia di recuperare i fondi già stanziati, in caso di gravi problematiche finanziarie. Ora auspichiamo che il fronte sindacale si muova compatto, è il momento di unire le forze in uno sforzo comune e Nursing up si è fatto promotore di iniziative comuni e congiunte con le altre sigle, come la videoconferenza dell’8 maggio.

Nei prossimi giorni si aprirà invece la partita dei 15 milioni del bonus coronavirus, dove verremo preventivamente “sentiti” dalla Provincia per presentare le nostre proposte e poi procederanno alla delibera di giunta per la definizione delle quote economiche e dei beneficiari.

Il nostro obiettivo sarà quello di incentivare il maggior numero di professionisti infermieri e sanitari e non solo quelli impegnati nei reparti covid e nei servizi front-line, visto che anche altri settori hanno collaborato attivamente ed hanno vissuto situazioni problematiche e di disagio.

Resta chiaro per noi il concetto che deve essere il personale sanitario ed assistenziale a vedersi prioritariamente riconosciuto economicamente il proprio impegno.
Nel resto d’Italia abbiamo visto ed anche subito accordi firmati da altri sindacati che non abbiamo assolutamente condiviso e che hanno creato situazioni paradossali, incentivando maggiormente figure non sanitarie rispetto a quelle infermieristiche e sanitarie impegnate nel Covid, questo non dovrà accadere e vigileremo attentamente!

 

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Cesare Hoffer

Coordinatore provinciale Nursing up Trento