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NURSING UP TRENTO * COVID: « INFERMIERI E PROFESSIONISTI SANITARI ALLO STREMO, LA MANIFESTAZIONE ALL’ASSESSORATO ALLA SALUTE DI TRENTO IL 3 DICEMBRE DALLE 10.00 ALLE 12.00 »

Una nostra ristretta delegazione sindacale Nursing up, in rappresentanza di tutti i colleghi strenuamente e quotidianamente impegnati nell’emergenza covid nelle strutture socio-sanitarie trentine, manifesterà domani dalle 10 alle 12 sotto l’Assessorato alla sanità e politiche sociali.

La situazione sanitaria è gravissima ed il sistema deve essere ripensato, il nostro è un grido di dolore, siamo allo stremo delle forze ed auspichiamo che la nostra presenza e testimonianza in tutte le piazze d’Italia generi una profonda riflessione a livello istituzionale trentino e nazionale, con l’imprescindibile coinvolgimento di tutti gli attori sociali, professionali e sindacali, fortemente impegnati nella pandemia e che purtroppo a tutt’oggi sono praticamente esclusi da ogni costruttivo confronto.

A rischio è la tenuta del sistema ed un capitolo spinoso è rappresentato dalla problematica delle dotazioni organiche infermieristiche ed anche di altri professionisti sanitari, come assistenti sanitarie, ostetriche, ecc.. che sono carenti rispetto al reale fabbisogno attuale, aumentato anche a causa dell’emergenza covid. Il risultato? Siamo sottoposti ad un costante sovraccarico di lavoro e stress, l’impossibilità di avere un adeguato recupero psico-fisico e la preoccupazione di essere contagiati ci portano ad essere sempre più spesso soggetti al burn-out. Abbiamo l’aggravante di avere attualmente in servizio del personale infermieristico non più giovanissimo, sempre più stanco, ammalato e con limitazioni funzionali. Sono circa 350 i professionisti trentini che si sono già contagiati di covid, 28.000 a livello nazionale, con purtroppo 50 decessi.

Nella nostra Provincia il grosso problema si pone anche in prospettiva, 1250 infermieri sono collocati nella fascia di età che va dai 51 ai 60 anni ed entreranno a breve nella fascia pensionabile! La popolazione trentina sarà sempre più anziana ed il fabbisogno assistenziale è destinato ad aumentare! Urgono pertanto interventi strutturali giuridici ed economici per attrarre sempre più professionisti sanitari a lavorare in Trentino e rivedere la programmazione formativa, altrimenti ci troveremo ad affrontare una nuova emergenza infermieristica, dopo quella che aveva caratterizzato la fine degli anni ’80. Se prendiamo ad esempio i paesi europei più evoluti rispetto all’organizzazione sanitaria è palese che in Trentino manchino centinaia di professionisti infermieri e sanitari: ora i nostri giovani professionisti iniziano a guardare all’estero con sempre maggior interesse.

In Italia le donne lavorano il triplo della media dei paesi dell’Ocse per quanto riguarda l’assistenza alla famiglia, ai figli ai suoceri ed ai genitori anziani, quindi in aggiunta allo stess lavorativo, le nostre professioniste devono conciliare gli aspetti della vita-lavoro, che sono resi particolarmente gravosi anche dala chiusura delle scuole. Nonostante tutte le difficoltà che abbiamo dovuto affrontare, abbiamo dato il 100% per garantire la miglior qualità assistenziale ai cittadini, facendoci carico di umanizzare il più possibile l’assistenza erogata in condizioni difficilissime. A più riprese abbiamo sollecitato Fugatti e Segnana ad adottare tutta una serie di interventi per migliorare la situazione, inviando numerose lettere con richiesta di incontro e che non hanno mai avuto una oggettiva risposta!. Il loro silenzio è per noi ingiustificabile, un tale disinteresse non era mai accaduto in passato.

Contrariamente a quanto accaduto a livello nazionale, dove nelle previsioni di bilancio nazionali sono stati stanziati fondi per la valorizzazione infermieristica nel novero dei rinnovi contrattuali, a livello delle previsioni di bilancio provinciale di Trento nulla è stato previsto per i professionisti della sanità ed anche nella vicina Bolzano i trattamenti economici si sono rivelati migliori. E’ questo il riconoscimento ed il rispetto che le nostre istituzioni trentine intendono portare nei confronti dei professionisti che hanno sorretto la sanità con professionalità, abnegazione e grande sacrificio personale? Vogliamo ricordare che tutt’oggi mancano divise idonee per l’assistenza territoriale, ci viene frequentemente segnalato che le casacche scarseggiano in ospedale ed alla nostra richiesta di avere maggiori forniture delle mascherine FFP2 per aumentare la sicurezza degli operatori, nulla ci è stato risposto. Infine, a tutto il personale sanitario non è ancora garantito un frequente e sistematico screening di sorveglianza con i periodici tamponi.

Siamo preoccupati per la salute dei nostri operatori e dei nostri cittadini e ci sentiamo abbandonati dalle istituzioni, che invece avrebbero dovuto metterci nelle condizioni ottimali di poter operare al meglio. Ora però meritiamo delle risposte, così come il cittadino merita di essere assistito al meglio. Noi non smetteremo di lottare, per noi stessi e per il benessere dei nostri cittadini!

Trento, lì 2/12/2020

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Cesare Hoffer

Coordinatore provinciale sindacato Nursing up Trento