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NURSING UP TRENTO * CONTRATTO SANITÀ: « APPUNTAMENTO AL CIRCO MASSIMO A ROMA IL 15/10 ORE 11.00, PRESENTI ANCHE GLI INFERMIERI ED I PROFESSIONISTI SANITARI TRENTINI »

Come è noto il giorno 14 ottobre 2020, a seguito di una convocazione telefonica, il Ministro della Salute ha incontrato Presidente del Nursing Up, accompagnato dal collega Mario De Santis dirigente Nursing Up Campania, per discutere delle problematiche sulle quali fonda la manifestazione del 15 ottobre p.v.

Un approccio franco e diretto quello del Presidente del Nursing Up, che dettagliando punto per punto le richieste oggetto di contestazione, si è soffermato, in ordine, sull’alveo contrattuale autonomo, sulle risorse economiche per l’indennità professionale, sulla libera professione ecc. Al termine dell’excursus è stato chiesto di conoscere le determinazioni del Ministro, da estendere ai colleghi in occasione della manifestazione del 15 p.v.

Abbiamo bisogno che il Ministro della Salute riconosca il ruolo svolto da chi , in questa pandemia, anche a discapito delle proprie famiglie si è messo a disposizione dei cittadini, ha sottolineato il nostro Presidente. Ed ancora: … troppe parole pochi fatti, gli infermieri non sono più disponibili, è vero che Lei, Ministro, ha promosso e sostenuto l’assunzione di impegni di spesa per la Sanità da parte di questo Governo, ma in tutto ciò gli infermieri sono fantasmi, nulla è stato destinato a loro. Noi non intendiamo più tollerare questo silenzio istituzionale, prova ne sia la manifestazione in itinere, e l’esigenza di conoscere una chiara posizione sulle richieste avanzate dal nostro sindacato .

Il Ministro ha condiviso l’evidenza che gli stipendi della sanità italiana sono il fanalino di coda rispetto a quelli degli altri paesi europei, ed al termine del lungo confronto ha voluto assicurare la delegazione del Nursing Up riguardo al fatto che userà il tempo che ha a disposizione per lasciare un servizio sanitario nazionale più forte di come lo ha trovato augurandosi che gli infermieri possano trovare nel suo mandato alcune delle risposte alle loro legittime aspettative.

Il Ministro ha poi sottolineato di aver preso nota di tutte le richieste del Nursing Up, che approfondirà fino in fondo, ed ha chiesto al sindacato la disponibilità di costruire un rapporto che sia il più sereno possibile e di non far mai mancare il messaggio di missione per il paese.

Nell’approssimarsi della fine della riunione, al fine di evitare che la retorica potesse in qualche modo vessare gli obiettivi, il Presidente ha posto la seguente domanda specifica al Ministro: rispetto all’elenco di richieste presentate dal Nursing Up, possiamo dire che una o più delle stesse saranno accolte dal Ministro?

La risposta è stata: abbiamo parlato, ci sono una serie di punti sui quali si discute ed il tavolo è aperto. Vedremo tutto con la massima accortezza e faremo tutto quanto è possibile. Ed ancora: …approfondirò con attenzione ciò che chiedete. …Spero, nell’ambito della legge finanziaria, di dare segnali concreti di attenzione…

A questo punto, il Presidente del Nursing Up ha controbattuto sottolineando al Ministro che non ci bastano più le promesse, che gli infermieri italiani ora chiedono azioni concrete per la loro valorizzazione, che esiste una piazza che manifesterà giovedì prossimo ed ha anche ricordato che se si è giunti ad una manifestazione è anche perché c’è un Ministro che sino ad oggi aveva scelto di non riceverci e che non ha assunto decisioni per una valorizzazione chi già lavora nella sanità italiana .

Una “possibile apertura”, dopo specifica insistenza del Presidente, sembra giunta su uno dei punti principali, e cioè l’autonomo alveo contrattuale, questione sulla quale la delegazione del Nursing Up ha proseguito il confronto con il Capo della Segreteria Tecnica del Ministro per lungo tempo dopo la fine della riunione con il Ministro.

TROPPO POCO, A QUESTO PUNTO!

Ora non è più il tempo delle parole, appuntamento a Roma il 15 ottobre alle ore 11, Circo Massimo, saranno presenti anche gli infermieri ed i professionisti sanitari trentini con una propria delegazione.