QUALI STRATEGIE ITAS PER IL 2020?

Intervista a Raffaele Agrusti, amministratore delegato e Direttore generale

 

Il sindacato Nursing up di Trento ha proclamato lo stato di mobilitazione del personale del comparto sanità ed enti locali (Apsp) ed il giorno 22/11/2019 alle ore 10 ha organizzato un presidio di protesta sotto il palazzo della Regione in P.za Dante, con la presente nota ribadiamo quelle che sono le nostre principali richieste, alcune delle quali già presentate a più riprese al Presidente della Giunta Fugatti e all’Assessora alla salute Segnana, senza risposta alcuna:

1- la conclusione della coda contrattuale del contratto sanità CCPL 2016/2018, con l’ottenimento di una reale valorizzazione dei professionisti sanitari del comparto, che eleverebbe la qualità delle cure nei confronti dei pazienti

2- l’individuazione di adeguate risorse per il rifinanziamento dei contratti pubblici 2019/2021

3- l’assunzione di un’ adeguato numero di personale infermieristico, di professionisti sanitari ed Oss, per garantire adeguati standard assistenziali

4- il potenziamento del parco macchine aziendale, molti nostri professionisti infermieri e sanitari sono ancora costretti ad utilizzare il proprio mezzo personale per garantite le attività assistenziali territoriali

5- l’attivazione di uno specifico tavolo di confronto presso l’ assessorato alla salute e alle politiche sociali sulle problematiche dei professionisti sanitari trentini e sul loro sviluppo professionale

Ravvisiamo purtroppo la totale assenza di un confronto costruttivo con le attuali istituzioni, come si puo’ continuare a pensare di non ascoltare la voce dei professionisti infermieri e sanitari, figure che con la loro professionalità, competenza e sacrificio continuano a garantire un’elevata qualità assistenziale nonostante un costante aumento dei carichi di lavoro? Per quanto ci riguarda, il tempo delle parole è ormai finito, ora inizia quello della protesta, anche dura, volta anche a salvaguardare la qualità delle cure nei confronti del cittadino, che devono essere erogate dal professionista in un contesto di sicurezza e non certo a rischio di errore.

 

 

comunicato stampa manifestazione 22 novembre