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NURSING UP TRENTO * 12 MAGGIO – GIORNATA INFERMIERE: HOFFER, « PROBLEMATICHE DA CORONAVIRUS, ORGANIZZATA UNA VIDEOCONFERENZA DALLE 16,00 ALLE 18,30 »

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09.41 - martedì 12 maggio 2020

Il 12 maggio è la giornata internazionale dell’infermiere, il sindacato Nursing Up organizza una VIDEOCONFERENZA NAZIONALE IN DIRETTA SULLE PAGINE FACEBOOK Nursing Up e Nursing up Piemonte.

Il Trentino sarà rappresentato da Cesare Hoffer e Piergiorgio Maniglia, che faranno in videoconferenza un intervento a due voci sulla problematica legata allo stress post-traumatico ed all’impatto emotivo che ha avuto sui dipendenti la pandemia da Coronavirus, portando l’esperienza vissuta dal punto di vista sindacale a supporto degli infermieri e la contestuale testimonianza di un’esperienza vissuta direttamente dalla corsia di un reparto COVID.

L’emergenza Coronavirus ha trovolto come un fiume in piena il pianeta sanità ed i suoi professionisti ed ora, terminata la fase acuta della pandemia, assistiamo ad un onda di ritorno che rischia di avere effetti più problematici dell’emergenza stessa, caratterizzata dalla sindromi psicologiche post-traumatiche.

Nella fase acuta abbiamo dovuto affrontare qualcosa di incontrollato ed incrollabile, sconosciuto, con la paura di ammalare noi stessi e d i nosti familiari, con dispositivi di sicurezza contingentati e carichi di lavoro insostenibili. Sono i professionisti sanitari ed in particolare gli infermieri, i primi ad essere stati chiamati ad affrontare questa emergenza di enorme portata, che ha profondamente inciso sulla loro salute psicologica.

Se cio’ non bastasse, operavano con la sensazione di essere stati abbandonati proprio da quelle istituzioni che avrebbero invece dovuto proteggerli in qualità di datore di lavoro, quasi rassegnati poi una volta finita l’emergenza a cadere nel dimenticatoio.

Alcuni di essi hanno scelto di non vivere a casa, per non contagiare i familiari, sperimentando un ulteriore isolamento, con i figli a casa ada accudire, vista la chiusura delle scuole ed asili.
Gli infermieri, in una situazione di carenza di personale, hanno dovuto seguire pazienti morenti senza la presenza del familiare, facendosi carico di dare anche l’ultimo saluto al paziente, gli occhi che queste persone hanno visto per l’ultima volta sono stati gli occhi dei nostri infermieri.

Lo stress emozionale in questi due mesi è stato intenso, ansia, paura, rabbia, delusione per i risibili riconoscimenti economici a fronte dell’immane sforzo fatto, ora avremo operatori sanitari in burn-out e molti di loro dovranno affronatare l’insorgente Sindrome post traumatica da stress, alcuni di essi già ora non riescono più a sopportare il pesante fardello dei dispositivi di sicurezza ed il caldo estivo renderà il lavoro ancora più difficoltoso.

Ma una volta rimossi a fine turno le visiere protettive, i guanti, la tuta di protezione e la mascherina la persona resta sola con se stessa e questa persona ora deve essere protetta.
Come Nursing up abbiamo cercato di attivare a livello nazionale presso il nostro sindacato e sollecitao le aziende sanitarie affinchè attivassero dei punti di supporto psicologico, nella consapevolezza che sarebbero pero’ stati più efficaci sul campo ed in prossimità degli operatori.

A Trento in particolare abbiamo utilizzato l’esperiernza del nostro punto di ascolto che avevamo attivato già due anni fa per le problematiche di stress lavoro-correlato, supportando telefonicamente gli operatori in difficoltà e cercando di orientarli verso i servizi più idonei (psicologici, punti di ascolto di counsellor, psichiatrici, medici di base,ecc..), consapevoli che la protezione richiesta non era solo solo quella dei dispositivi di sicurezza, ma era anche emotiva.

Nei reparti i nostri rappresentanti sindacali hanno sostenuto i colleghi come hanno potuto, facendosi carico per quanto possibile di risolvere i molti problemi che si ponevano e sono stati anch’essi impegnati come infermieri in prima liena in questa emergenza.

Ora è il tempo di aprire una profonda riflessione su quello che ha funzioinato e quello che non ha funzionato, per non ripetere in futuro i molti errori del passato.

In questo difficile momento abbiamo avuto una certezza, un punto fermo e un baluardo, le nostre infermiere, i nostri infermieri ed i nostri professionisti sanitari, persone autentiche e portatori di grandi valori, che hanno risposto alla grande dando il meglio di sè, per questo vogliamo in questa giornata idealmente abbracciarli tutti e ringraziarli per quello che hanno fatto, che è stato veramente grande.

Ora ci auguriamo che i nostri rappresentanti politici ci rendano il giusto merito e un’adeguato riconoscimento economico, se le strutture socio-sanitarie hanno retto è stato per la grande professionalità e l’enorme sacrificio dei nostri colleghi. Noi non siamo eroi, siamo professionisti e non siamo in guerra, siamo in un mondo di cura.

Ma ora è il tempo di festeggiare e celebrare l’infermiere, invitiamo tutti i nostri colleghi a partecipare numerosi al nostro evento di oggi in streaming!

 

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Cesare Hoffer

Coordinatore Nursing up Trento

 

 

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