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NOT BANDO DA RIFARE: CIVETTINI, IL RITORNO ALLA VECCHIA GARA COSTERÀ 13 MLN € ?

(Fonte: Claudio Civettini) – Interrogazione – Not, bando da rifare. Il ritorno alla vecchia gara costera’ 13.000.000 di euro? La Provincia intende accertare le responsabilità e gli eventuali danni?

La decisione del Consiglio di Stato, che nei giorni scorsi – come ormai noto – ha annullato la revoca del primo bando per il Not, il nuovo ospedale trentino, ha suscitato molte reazioni e molte, inutile negarlo, meritate critiche ad un’Amministrazione provinciale sempre che continua a inanellare errori; dal primo, relativo al fatto che non ci si accorse – violando una disposizione dell’articolo 84 del Codice degli Appalti – di aver inserito nella commissione esaminatrice delle proposte provenienti dalle aziende due dei membri della commissione tecnica che aveva elaborato il bando per le proposte, fino a quello di questi giorni, relativo a una erronea interpretazione di un passaggio di una altra sentenza del Consiglio di Stato, risalente al 2014.

Ora, rispetto a quest’ultimo errore – che ha innescato il pronunciamento del Consiglio di Stato di cui si accennava – molte sono le cose che si potrebbero dire e molte, in effetti, quelle già dette.

C’è però un passaggio che occorre rimarcare con forza: la responsabilità dell’accaduto, non è certo dei giudici amministrativi che hanno azzerato anche la nuova procedura per la realizzazione del Not, bensì di un apparato amministrativo non all’altezza.

Ragion per cui ha ragione chi si chiede: come mai la Provincia, pur consapevole dell’esistenza di giurisprudenza contrastante sulla composizione della Commissione, ha formato la stessa con modalità che successivamente il Consiglio di Stato ha ritenuto illegittime?

Ma, soprattutto, di chi risponderà? Il contribuente o chi ha sbagliato? Non si tratta affatto di interrogativi fini a se stessi dal momento che – come riportano le cronache locali – non solo la Provincia autonoma ha già speso 150 milioni di euro dei 338 previsti per la realizzazione del nuovo ospedale trentino (senza che se ne veda nulla), ma c’è di mezzo una questione da ulteriori 13.000.000 di euro.

Tanto, infatti, potrebbe costare alla Provincia il ritorno alla vecchia gara d’appalto per il Not basata sul project financing. E’ dunque chiara la necessità – per una mera questione di trasparenza – che l’Amministrazione provinciale dia risposte in ordine alle responsabilità di quanto accaduto, dal momento che di queste risposte hanno chiaramente bisogno i cittadini, sempre più spiazzanti davanti a una vicenda assai critica.

 

 

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Tutto ciò premesso il sottoscritto Consigliere interroga il Presidente della Giunta provinciale e l’Assessore provinciale competente per sapere:

• Quali siano stati, nello specifico, i passaggi erronei che hanno originato la decisione del Consiglio di Stato, che nei giorni scorsi – come ormai noto – ha annullato la revoca del primo bando per il Not, il nuovo ospedale trentino;

• Se corrisponda al vero alla Provincia – quindi ai contribuenti – il ritorno alla vecchia gara d’appalto per il Not basata sul project financing potrebbe costare la bellezza di 13.000.000 di euro;

• Da quale capitolo di spesa, in caso affermativo rispetto al quesito precedente, saranno attinti detti 13.000.000 di euro;

• A quale ufficio o dipartimento siano ascrivibili le responsabilità degli errori che hanno portato il Consiglio di Stato a revocare, come già ricordato, il bando per il Not.

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

 

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Cons. Claudio Civettini

Civica Trentina