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Intervista Procuratore regionale Corte Conti dottor Marcovalerio Pozzato

Era il 1977 quando il mondo scoprì una nuova galassia, ricca di pianeti e tecnologie di ogni tipo. Da allora, milioni di persone hanno seguito le vicende della saga di Star Wars, immedesimandosi in eroi intenti a lottare contro un Impero malvagio. Iperspazio, pistole laser, droidi, porti spaziali e una misteriosa Forza capace di connettere tutti gli esseri viventi. Ma quanto realistico potrebbe essere questo futuro?

A questo e a molti altri interrogativi proverà a rispondere Luca Perri, astrofisico e divulgatore scientifico che giovedì 23 gennaio, alle 21, sarà al MUSE – Museo delle Scienze per una conferenza-spettacolo dal titolo “La scienza di Star Wars”. Un incontro aperto a tutti (prenotazioni su eventbrite), nel quale spiegherà – sulla base di dati scientifici – quanto la fantascienza attinge dalla scienza reale per ricreare questi mondi e civiltà, e viceversa.

L’evento, che rientra nel calendario di “Oltre la mostra”, ciclo di iniziative collegate all’esposizione temporanea “Cosmo cartoons. L’esplorazione dell’Universo tra scienza e cultura pop”, proseguirà anche il giorno seguente nelle sale e nel giardino del museo: venerdì 24 gennaio andrà infatti in scena “Astrobufale” (qui il programma completo), un’intera giornata dedicata a dimostrazioni e curiosità spaziali, per grandi e piccini. Ad aprire le danze sarà lo stesso Perri, che presenterà alle scuole una carrellata di falsi miti, leggende metropolitane e abbagli degli scienziati per fare un po’ di chiarezza sulle cose che conosciamo ma che non dovremmo conoscere, perché sbagliate. La conquista dello Spazio sarà il filo narrativo che vedrà scienza e fantascienza concorrere verso un obiettivo comune in un ricco programma di attività tra visite guidate, laboratori e osservazioni “a cielo aperto”.

Luca Perri, classe 1986, è dottorando in astrofisica all’Università dell’Insubria e all’Osservatorio di Brera e astronomo dell’Osservatorio di Merate. Astrofisico e divulgatore scientifico, è un pozzo senza fondo quando c’è da parlare di scienza e fantascienza, di ricerche apparentemente folli e passioni nerd.