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MUSE TRENTO * INCONTRI: « L’ECOLOGO DAVIDE SCRIDEL PARLERÀ DELLE SUE RICERCHE SCIENTIFICHE TRA LE MONTAGNE DEL CANADA SULLE TRACCE DI TRE SPECIE DI PERNICI, IL 3/2 ALLE 20.45 IN DIRETTA FACEBOOK »

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8:08 - 31/01/2021

Mercoledì 3 febbraio 2021, alle 20.45 in diretta Facebook, l’ecologo del MUSE Davide Scridel parlerà delle sue ricerche scientifiche tra le montagne del Canada sulle tracce di tre specie di pernici, oggi sempre più minacciate dai cambiamenti climatici e dalla perdita di habitat.

Tre pernici, un unico clima e gli studi d’oltreoceano che Davide Scridel, ecologo del MUSE, ha condotto tra le nevi della Columbia Britannica, in Canada, analizzando l’impatto dei cambiamenti climatici sull’avifauna montana. Una regione, affacciata sulla costa pacifica, in prevalenza montuosa – oltre il 75% della sua superficie si trova al di sopra dei mille metri – e caratterizzata dal più alto tasso di biodiversità di tutto il Canada: il territorio ospita circa l’80% delle specie di mammiferi e il 70% di uccelli presenti in questo stato. Tra questi, anticipa Scridel, spiccano le tre specie di pernici protagoniste del prossimo appuntamento di “Incontri al Museo per parlare di fauna”: la pernice coda bianca (Lagopus leucura), la pernice bianca (Lagopus muta) e la pernice bianca nordica (Lagopus lagopus).

L’incontro, in programma mercoledì 3 febbraio 2021 alle 20.45 sulla pagina Facebook del MUSE, sarà moderato da Paolo Pedrini, responsabile della Sezione Zoologia dei Vertebrati del museo. Al termine della presentazione, è previsto – sempre in modalità virtuale attraverso le domande che potranno essere inviate nella chat di Facebook – uno momento di dibattito.

“Le zone montuose – spiega Scridel, senza svelare troppo – ricoprono appena un quinto della superficie terrestre e contengono ben un quarto della biodiversità globale totale e quasi il 50% degli hotspot di biodiversità. Questi ambienti così preziosi sono fortemente minacciati dai cambiamenti climatici. Tre diverse specie di pernice, incluse nel genere Lagopus, sono perfettamente adattate ai climi freddi d’alta quota e di alta latitudine e sono considerate importanti sentinelle degli impatti del clima su queste aree. Lo scopo della presentazione è quello di far conoscere le differenze morfologiche e ecologiche che caratterizzano queste tre specie rendendole particolarmente sensibili agli impatti delle alterazioni climatiche”.

In Columbia Britannica, una delle aree dove le tre pernici coesistono, sono molti i fattori che, nonostante l’elevata naturalità, minacciano la loro conservazione. Le condizioni climatiche, tuttavia, sembrano essere quelle ad avere un impatto maggiore sul comportamento di queste specie e sulla loro capacità di sopravvivenza: “nell’ultimo secolo – registra lo studioso – le temperature della regione sono aumentate di 1.1°C in estate e di 2.1°C in inverno, con una perdita netta di 24 giornate di gelo”.


Davide Scridel ha concluso nel 2019 il suo dottorato di ricerca dedicato agli impatti dei cambiamenti climatici sull’avifauna montana presso MUSE-Università di Pavia. Nel 2020 è stato assegnista di ricerca in Canada presso l’Università della Columbia Britannica, dove – in collaborazione con la Sezione Zoologia dei Vertebrati del MUSE – ha studiato gli impatti delle alterazioni climatiche sulla distribuzione del genere Lagopus. Attualmente è assegnista post-doc presso l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Area per l’Avifauna Migratrice BIO-AVM) dove studia l’ecologia del movimento di uccelli marini tramite strumentazione GPS.

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Gli altri incontri 2021

Il calendario 2021 degli Incontri al Museo per parlare di fauna proseguirà mercoledì 3 marzo 2021 con il popolo delle rocce, i camosci, grazie a un approfondimento a cura degli esperti del Parco Nazionale dello Stelvio. Il 7 aprile, spazio al rapporto tra avifauna e gestione dei prati con Mattia Brambilla e Francesco Gubert della Sezione Zoologia dei Vertebrati del MUSE, per concludere il ciclo di appuntamenti il 12 maggio con il “fantasma delle montagne”, l’elusivo leopardo delle nevi. Sulle sue tracce, e su quelle di altri animali minacciati dall’Antropocene, Francesco Rovero dell’Università di Firenze e Valentina Oberosler del MUSE che illustreranno le potenzialità delle tecniche di fototrappolaggio e alcuni interessanti casi studio condotti sulla fauna selvatica.

Mercoledì 3 marzo 2021
“Passato, presente e futuro del popolo delle rocce – un racconto sull’evoluzione e l’ecologia del camoscio delle Alpi” con Luca Corlatti e Luca Pedrotti, Parco Nazionale dello Stelvio.

Mercoledì 7 aprile 2021
“Coltivare il prato per tutelare la biodiversità: il legame tra avifauna e gestione dei prati in Trentino” con Mattia Brambilla, Francesco Gubert e Paolo Pedrini, MUSE.

Mercoledì 12 maggio 2021
“Studiare la fauna selvatica nell’Antropocene: racconti di foto-trappolaggio dal mondo, con un caso studio nei monti Altai della Mongolia”, Francesco Rovero, Università di Firenze, e Valentina Oberosler, MUSE.

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LANCIO D'AGENZIA

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