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MUSE TRENTO * “E L’UOMO INCONTRÒ IL LUPO”: « A PARLARNE DUE OSPITI D’ECCEZIONE, GIUNTI E RAO (VENERDÌ 14 GENNAIO ORE 18.30) »

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16.15 - venerdì 07 gennaio 2022

Da specie sacra al Dio Apollo a nutrice di Romolo e Remo, da bestia “infernale” per Dante a spirito totemico per diversi popoli: il lupo – fin dall’antichità – è uno degli animali più carismatici del nostro immaginario. Il primo incontro del 2022 del MUSE – Museo delle Scienze di Trento mette al centro il predatore tornato nei nostri territori. A parlarne, due ospiti d’eccezione: Luca Giunti, guardiacaccia e autore del libro “Le conseguenze del ritorno”, e Riccardo Rao, professore di Storia medievale all’Università di Bergamo e autore de “Il tempo dei lupi”.

Chi è il lupo? Un predatore che popola le nostre montagne, sicuramente. Ma anche e soprattutto un animale che nutre il nostro immaginario, e che da sempre è ombra della nostra specie.

Un animale dalla forte valenza “culturale”, quasi un simbolo, che venerdì 14 gennaio 2022 alle 18.30, sia in presenza (qui il link per iscriversi) che in diretta sulla pagina Facebook del museo, sarà protagonista della serata “E l’uomo incontrò il lupo”.

Ad affrontare il tema, andando alla scoperta del lupo dell’immaginario e quello reale, dall’antichità fino ai giorni nostri, due esperti d’eccezione: da una parte Luca Giunti, guardiaparco presso le Aree protette delle Alpi Cozie e autore del libro “Le conseguenze del ritorno”. Dall’altra Riccardo Rao, professore di Storia medievale all’Università di Bergamo e autore de “Il tempo dei lupi”. Modera la serata Laura Scillitani, Communication Manager LIFE WolfAlps EU – MUSE.

L’evento, a ingresso gratuito, si inserisce nell’ambito della mostra “Selvatici e Salvifici, Gli animali di Mario Rigoni Stern”, visitabile fino al 27 febbraio a Palazzo delle Albere, e del progetto LIFE WolfAlps EU.

Come spiega Laura Scillitani, entrando nel vivo dell’incontro: “Sarà un viaggio nel tempo e nello spazio tra leggende vecchie e nuove, falsi miti e nuove sfide per la coesistenza. Con l’aiuto dei due relatori, cercheremo di analizzare il rapporto che lega umani e lupi nella storia. Il lupo è infatti un animale politico, che nei secoli ha rivestito a volte il ruolo di simbolo di potenza e natura selvaggia e altre quello di empia creatura demoniaca e bestia assetata di sangue. Prima specie a essere domesticata, a partire dal Medioevo ha subito una persecuzione sistematica che ha portato alla sua estinzione in larga parte dell’Europa. Negli anni Settanta, in Italia, restavano poche centinaia di individui nelle montagne dell’Appennino centro-meridionale. Oggi la specie è tornata a popolare quasi tutta la penisola, portando sempre con sé il suo bagaglio simbolico, fatto di antiche e mai sopite paure e nuove adorazioni”.

 

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I RELATORI

Luca Giunti (Genova, 1961) è guardiaparco presso le aree protette delle Alpi Cozie in provincia di Torino. Naturalista e fotografo (#sbaluf) partecipa a progetti Life dell’Unione europea ed è autore di articoli divulgativi e scientifici. Ha pubblicato il volume fotografico Con gli occhi del cuore (Edizioni del Graffio, 2009). Con Luca Mercalli ha curato il saggio Tav No Tav. Le ragioni di una scelta (Scienza Express, 2015). Ha collaborato al libro collettivo Perché NoTav (PaperFIRST, 2019). Ha scritto il capitolo “Saggezza della natura e cattivi pensieri” per l’ebook Dopo il Virus. Cambiare davvero (edizioni Gruppo Abele, 2020). Ha partecipato al film di Gabriele Salvatores Fuori era primavera. Viaggio nell’Italia del lockdown.

Riccardo Rao (Legnano 1976) è professore associato presso l’Università degli Studi di Bergamo, dove insegna Storia medievale, Storia del Paesaggio e Storia dell’Ambiente e degli Animali. Si occupa di temi di storia sociale, storia dell’ambiente, storia degli animali, storia del paesaggio, anche in dialogo con l’archeologia, storia dei beni comuni, prevalentemente per l’epoca medievale. È stato Visiting Fellow a Harvard (con un doppio incarico, presso History Department e Standing Committee on Medieval Studies), Professeur Invité all’Université d’Angers (Département d’Histoire) e Membre Associé del Ciham di Lione. Per il mese di aprile del 2020 è stato invitato come visiting professor presso l’École Normale Supérieure de Lyon. Ha trascorso brevi periodi di insegnamento all’Università di Aix-Marseille. Si è formatosi presso l’Università degli studi di Milano, dove ha conseguito il dottorato.

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