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MORANDUZZO (LEGA TRENTINO) * COVID E TAMPONI: “ ACCUSATO IN DIRETTA SU RTTR DA DEGASPERI DI RACCONTARE ‘BALLE’, HO SOLO DETTO LA VERITÁ “

“È con amarezza che stamane, nel corso della registrazione di una trasmissione televisiva – bruscamente interrotto mentre, serafico, esponevo il mio pensiero -, sono stato tacciato dal collega consigliere Filippo Degasperi di raccontare «bugie e balle». Il motivo? Interpellato sul tema dell’emergenza sanitaria, mi ero permesso di ricordare che durante la stessa il Trentino ha toccato record italiano di tamponi eseguiti. Un’affermazione fatta la quale, con livore, sono stato accusato di raccontare falsità.

Peccato che non solo quanto ricordavo sia vero, ma sia stato certificato da un ente terzo stimato e neutrale quale l’Università di Trento che, nella prima metà di maggio, il giorno 13 (quando furono rilevati 33 nuovi contagi, dunque l’epidemia era ancora nel vivo), evidenziava come, con 2.783 tamponi in 24 ore, il Trentino fosse al primo posto in Italia, osservando altresì che, con 102,3 tamponi ogni 1.000 abitanti, la nostra provincia aveva più che doppiato la media italiana (pari a 44,3 tamponi eseguiti ogni 1.000 abitanti). Un primato casuale o tardivo?

Evidentemente no.
Infatti già a fine aprile – quindi durante il lockdown (allentato solo il 4 maggio) e con l’epidemia galoppante – i tamponi eseguiti a livello locale ammontavano complessivamente a 38.000, facendo risultare il Trentino al terzo posto nella penisola per questo tipo di esami. Il primato italiano raggiunto a maggio, insomma, era già nell’aria, e mi spiace, per aver osato rammentare questo dato di fatto, di esser stato oggetto di un’aggressione verbale. Mi dispiace primo perché, numeri alla mano, esponevo una verità, in secondo luogo perché a certificarla, ripeto, non è stata la Lega ma l’Ateneo trentino.

Concludo osservando che ci sta che in campagna elettorale, nella quale peraltro il collega Degasperi è in prima linea come candidato sindaco di Trento, il dibattito politico possa vivacizzarsi. È nelle cose. Ritengo però che il rispetto sia un paradigma indispensabile e che l’autocontrollo sia una virtù che tutti, nessuno escluso, dovremmo perseguire con più determinazione. Ne va della qualità del dibattito politico che, come esponenti delle istituzioni, siamo chiamati ad offrire nel rispetto della sensibilità dei cittadini, oltre che del nostro ufficio”,

È quanto affermato in una nota dal Consigliere provinciale della Lega Salvini Trentino Devid Moranduzzo