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MORANDUZZO (LEGA) * SICUREZZA: « MENTRE I COMMERCIANTI DEVONO ADEGUARSI AI DPCM, A TRENTO GLI SPACCIATORI LIBERI DI FARE QUELLO CHE VOGLIONO »

Il Sindaco e i suoi compagni del Partito Democratico stanno continuando a propugnare una visione per la città di Trento che ha portato anche alla chiusura del mercato settimanale con conseguente danno economico per tante famiglie che in questi mesi hanno cercato di rispettare e di far rispettare in tutti i modi i protocolli.

Eppure nulla è stato fatto – nonostante le proposte della Lega in tal senso – per bloccare il supermarket della droga in Piazza Dante, anzi si è lasciato tutto come era pur di non creare fastidio agli spacciatori presenti nel parco.

La droga è diventata così l’unica forma di commercio che è rimasta libera dai condizionamenti legati dai Dpcm. Così, se da una parte il Sindaco minaccia o punta alla chiusura per rischio Covid di attività economiche che spaziano dai piccoli negozi sino agli ambulanti e ai gestori delle casette dove viene venduto il Vin Brulè, rischiando di lasciare senza stipendio tante persone, nulla viene fatto per quanto riguarda i venditori della morte, liberi di compiere le loro attività illecite – in spregio ai Dpcm rispettati da tutti – grazie ad un’amministrazione comunale che usa come unica scusante quella della mancata realizzazione di una casetta per la polizia locale che nei fatti non è la soluzione al problema.

Ci troviamo di fronte a un ex Sindacalista che ha una visione distorta su chi siano i deboli: per lui non sono tanto i piccoli commercianti, che con il loro duro lavoro cercano di far quadrare i conti della loro azienda e i loro dipendenti, ma gli spacciatori.