MORANDUZZO: INTERVENTO IN APERTURA DISCUSSIONE MANOVRA ECONOMICO FINANZIARIA 2020. Intervengo in questa discussione generale sulla Manovra di Bilancio per manifestare un senso di condivisione sul provvedimento ora all’esame dell’aula. A mio avviso, la Finanziaria che la Giunta Fugatti sottopone all’attenzione del Consiglio è difatti contrassegnata da numerosi elementi di positività, saggezza e – e contrariamente a quanto detto da alcuni – anche coraggio.

Per non ripetere cose già dette e non togliere spazio ad altri colleghi anche del mio gruppo, sarò breve nell’affermare che il primo motivo per cui trovo più che apprezzabile la Manovra di Bilancio consiste nel suo carattere di realismo. Sottolineo questo aspetto perché troppe volte il realismo, da virtù, viene ridotto a sinonimo di eccessiva prudenza o peggio ancora, di rassegnazione. Ma si tratta di accostamenti sbagliati.

Il realismo – almeno in politica – è anzitutto saggezza, consapevolezza di dover non illudere ma governare una Provincia. Ed è precisamente quanto la Giunta Fugatti fa sottoponendo alla nostra attenzione una Finanziaria da qualcuno giudicata poco coraggiosa ma, come ho detto, in realtà coraggiosa proprio perché realistica. Realistica perché prende atto di una situazione economica non rosea e di un panorama complessivo dominato dall’incertezza; coraggiosa perché sceglie comunque di scommettere sul futuro del nostro Trentino.

In che modo? Con un consistente investimento – di oltre 200 milioni aggiuntivi – sulle opere pubbliche. Opere pubbliche che non significano, vorrei chiarirlo, solo infrastrutture, ma anche lavoro, stimolo alla nascita di nuove aziende, collegamenti più veloci ed efficienti, quindi maggiore competitività del Trentino ed anche più appeal turistico, più ammodernamento; in una parola: più futuro.

Ma in questa Finanziaria, se la si guarda con attenzione, c’è anche molto altro. Penso alla concessione dei contributi per la seconda fase del Piano straordinario Centri storici – un Piano che non significa solo recupero di edifici, ma anche contrasto al degrado, riscoperta della bellezza ; penso all’attenzione che viene riposta al rapporto centro-periferia, quindi all’equità territoriale, che verrà monitorata attraverso un apposito indicatore di sviluppo su base territoriale quale strumento per indirizzare le politiche provinciali verso le aree del Trentino che necessitano maggiori attenzioni.

Penso, continuando, alla volontà di potenziare il cadenzamento del servizio di trasporti pubblico nelle valli, con collegamenti più frequenti, soprattutto dal giugno 2020, nelle zone che ne necessitano maggiormente, come la val Rendena, le Giudicarie, l’area delle Sarche e del Garda, il Pinetano.

Senza dimenticare ovviamente il finanziamento del bonus bebè e della riduzione delle rette degli asili nido, misure fondamentali per contrastare l’inverno demografico e lo spopolamento dei territori.

Ora, tutto questo – come già dicevo – mi pare espressione di una volontà politica, che è quella della Giunta Fugatti, tutto fuorché di basso profilo o priva di prospettiva. Al contrario, la Manovra di Bilancio mi pare contrassegnata da un fine chiaro: quello di traghettare il Trentino nel futuro. Di continuare, migliorandoli, i processi di modernizzazione e crescita; di indicare una strada fatta non di sogni evanescenti ma di concretezza, di pragmatismo, di lucidità politica.

Sono a questo proposito dell’avviso che sarebbe stato molto più semplice – ripeto: molto più semplice – impostare una Finanziaria con “grandi visioni” con promesse altisonanti e impossibili poi mantenere;
Sarebbe stato molto più facile presentare una Manovra di Bilancio «formato spot» e – in definitiva – infarcita di illusioni da smentire da qui a uno o due anni.

Invece, come dicevo, la Giunta Fugatti ha scelto di sottoporre all’attenzione di quest’Aula una Manovra di Bilancio concreta, che alle parole preferisce i fatti, fatti da poter realizzare al più presto. Una decisione a mio avviso controcorrente, forse poco mediatica, ma molto saggia. E di questa saggezza sono grato alla Giunta, perché la riconosco come pilastro dell’esperienza politica leghista e sono sicuro che i trentini la sapranno apprezzare. Concludo dicendo che in questo anno di Governo abbiamo dimostrato ai trentini di essere i veri difensori dell’autonomia.

Questo quanto dichiarato dal Consigliere Devid Moranduzzo nel corso della seduta odierna del Consiglio provinciale