PROVINCIA DI TRENTO

Giornata dell'Autonomia 2019 - video integrale tv -

(Fonte: Ufficio stampa Pat) – Gilmozzi:”Mobilità, dobbiamo guardare avanti”. Oggi il dibattito su: “Modelli di esercizio su linee ferroviarie a binario unico: pendolari o turisti?”

Per quanto riguarda la mobilità dobbiamo guardare avanti e pensare a come saremo tra venti anni. Dobbiamo fare oggi le scelte che permetteranno ai cittadini di vivere secondo gli standard europei.

Talvolta ci confrontiamo però con una cultura che è figlia del secolo scorso, mentre dalla mobilità attraverso mezzi privati, anche come indice di benessere e qualità della vita, ci si sta sempre più orientando verso il primato della sostenibilità ambientale.

In Europa la tendenza è privilegiare il trasporto pubblico. Quello che sta venendo avanti è un vero e proprio nuovo stile di vita e con questo dobbiamo confrontarci, perché la mobilità dei nostri nonni è radicalmente diversa da come sarà quella dei nostri nipoti.

Oggi il cambiamento è particolarmente visibile nelle aree metropolitane ma il tema riguarda anche le periferie”: l’assessore provinciale alle infrastrutture e ambiente Mauro Gilmozzi ha aperto, con queste parole, il primo dei tre convegni della “Settimana europea della mobilità sostenibile”, che si è tenuto questo pomeriggio presso l’aula Kessler della Facoltà di Sociologia a Trento.

“Il tema della mobilità – ha aggiunto Gilmozzi – è al centro dell’agenda politica.

Abbiamo di recente approvato in Consiglio provinciale, accogliendo una proposta dei cittadini, una norma che riguarda il piano della mobilità come strumento di programmazione.

Tempi di percorrenza, qualità del servizio e dei mezzi, comfort, costi. Sono i parametri principali in base ai quali si orienta la scelta dei cittadini.

Dobbiamo tenerne conto, tenendo presente quanto le nostre scelte influiranno sui modelli di sviluppo sociale ed economico e inoltre sull’attrattività del territorio anche in chiave turistica”.

Al dibattito, moderato dal giornalista Andrea Selva, sono intervenuti: Stefano Ciurnelli, TpsPerugia; Ferdinando Stanta, economista e consulente nel campo dei modelli economici dei servizi ferroviari; Roger Hopfinger, direttore Trenitalia per le province di Trento e Bolzano ed Emanuele Vaghi di Rfi.

“Politiche, servizi e infrastrutture – ha ricordato Stefano Ciurnelli – vanno di pari passo per orientare le scelte delle persone verso la mobilità sostenibile.

Il trasporto pubblico deve essere una rete intellegibile e prestante per dare autonomia all’utente e quindi per essere attrattivo.”

“Il tema della velocità è importante – ha rilevato Stanta – perché si sceglie un mezzo di trasporto anche in ragione del valore del tempo”.

Fondamentale è anche la qualità, come ha sottolineato Roger Hopfinger, che ha ricordato i consistenti investimenti fatti in Provincia di Trento e di Bolzano per il rinnovo dei mezzi circolanti sulle ferrovie.

Emmanuele Vaghi, di Rdi, ha ricordato che, specialmente nei territori di montagna la velocità è condizionata dai tracciati.

Per migliorare nel campo dei tempi di percorrenza si può quindi agire sul numero delle fermate ma è una valutazione che va fatta con attenzione visto anche che si calcola che il raggio di azione di ogni fermata sia rappresentato dai 15 minuti per raggiungerla, a piedi o con altri mezzi.

Il secondo convegno è fissato per giovedì 21 settembre dalle 9 alle 16.45, alla sala conferenze di Progetto Manifattura a Rovereto. Si parlerà di “Trentino, eccellenza nella mobilità sostenibile”.

Infine il 22 settembre la “Giornata della mobilità elettrica”, promossa nell’ambito del Progetto Life Ip Prepair, con sessione mattutina al Muse e pomeridiana alla Facoltà di sociologia.

Sempre il 22 è prevista l’esposizione di auto elettriche, test drive e la premiazione della seconda edizione del concorso “Trentino pedala”.

Informazioni sul sito: www.provincia.tn.it/mobilityweek.

 

 

 

Foto: da comunicato stampa