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MINORITY SAFEPACK: COMUN DE FASCIA, UN MILIONE DI FIRME PER GLI IDIOMI MINORITARI

(Fonte: Ufficio stampa Comun general de Fascia) – La Procuradora del Comun general de Fascia a sostegno del “Minority SafePack”.

La Procuradora sostiene raccolta di oltre un milione di firme, entro aprile 2018, lanciata dalla Fuen, per potenziare le politiche e i diritti delle culture e degli idiomi minoritari d’Europa.

Un milione di firme, entro il 3 aprile 2018, per implementare diritti, politiche e attività a favore della popolazioni europee di cultura e lingua di minoranza.

È questa l’eclatante iniziativa legata al “Minority SafePack”, un pacchetto di misure – tra cui anche proposte di legge – da attuare per rafforzare il peso politico delle minoranze, all’interno dell’Unione Europea e degli Stati che ne fanno parte, promossa dalla Fuen (Federal Union of European Nationalities) e che la Procuradora del Comun general de Fascia ha scelto di sostenere coinvolgendo nei prossimi giorni anche il Consei general e i Comuni di Fassa.

La Fuen, fondata a Parigi nel 1948 (nello stesso anno del Consiglio d’Europa), è la più importante organizzazione che rappresenta le nazionalità autoctone di minoranza d’Europa, per un totale di oltre 100 milioni di persone appartenenti a 340 minoranze differenti (1 cittadino europeo su sette fa parte di un gruppo etnico o di una minoranza).

La Fuen, che attualmente vanta come vicepresidente il deputato parlamentare della Val Badia Daniel Alfreider ed è conosciuta in Val di Fassa e nelle altre vallate ladine per l’organizzazione del torneo calcistico “Europeada” a cui partecipa anche la squadra “Ladins de la Dolomites”, lavora da sempre per la valorizzazione e la tutela di culture e lingue minoritarie considerate una ricchezza per i singoli Paesi e la società del vecchio continente.

Il milione di firme – la raccolta deve avvenire in almeno sette Stati membri della UE – è un incentivo affinché trovi corretta applicazione il “Minority Safepack” (la cui registrazione è stata ammessa dal Tribunale dell’Unione Europea nel febbraio del 2017, dopo che la Commissione Europea l’aveva respinta nel febbraio 2013, dopo la sua messa a punto in occasione del congresso Fuen di Bressanone), avanzato da un comitato di cittadini di alto profilo ed elaborato da un gruppo di esperti.

Con questa azione, si intende così potenziare il peso delle minoranze etnico-linguistiche in seno all’Unione Europea, in modo che tutti abbiano uguali diritti e possano essere coinvolti nei processi decisionali, con l’obiettivo, tra il resto, di istituire un “Centro per le diversità linguistiche”.

Dopo che a fine agosto in Alto Adige, il segretario Svp Philipp Achammer, l’assessora provinciale Martha Stocker, l’ex presidente della Provincia Luis Durnwalder, l’attuale Landeshauptmann Arno Kompatcher e la giunta provinciale si sono espressi a sostegno della raccolta firme per il “Minority Safepack”, che il vicepresidente Fuen Alfreider ha definito “un importante strumento di partecipazione transfrontaliera”, ora è la volta del Comun general di appoggiare la campagna.

La Procuradora nei prossimi giorni coinvolgerà l’ente fassano per spronarlo a condividere i valori e gli obiettivi promossi dalla Fuen, e invita i valligiani, ma anche i cittadini del Trentino che hanno a cuore la salvaguardia delle culture e delle lingue minoritarie caposaldo dell’autonomia della Provincia, a sostenere il “Minority PackSafe”, contribuendo attivamente al milione di sottoscrizioni.

Firmare è semplice: basta collegarsi al sito internet della Fuen (www.fuen.org) cliccare “Minority SafePack” e seguire le istruzioni (www.minority-safepack.eu).

 

 

 

 

Foto: da comunicato stampa