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MINORANZE CONSIGLIO PAT * RILANCIO TRENTINO: «GARANTIRE E INNOVARE LA FINANZA PUBBLICA PROVINCIALE PER IL FUTURO DELLA NOSTRA AUTONOMIA »

Garantire e innovare la finanza pubblica provinciale per il futuro della nostra Autonomia.

Un decalogo di azioni contenute nella proposta di ordine del giorno, presentata da tutte le forze di opposizione, condivisa dalla Giunta e approvata all’unanimità. Un ordine del giorno con cui si traccia la via per garantire alla nostra autonomia le risorse necessarie ad affrontare questa crisi dovuta alla pandemia.

La straordinarietà del momento che stiamo vivendo richiede risposte eccezionali che devono basarsi sul saper presidiare e al tempo stesso innovare la finanza pubblica provinciale.  È il primo elemento per dare sostanza e prospettiva a tutti gli interventi per il rilancio.

L’insieme di interventi che la crisi rende necessari richiede una manovra complessiva che dovrà superare in misura significativa il miliardo di euro.

Una parte dovrà essere ricavata dalla riconfigurazione del bilancio della Provincia.

Una parte dovrà essere ricavata dall’adeguamento dei rapporti finanziari con lo Stato in relazione all’eccezionale situazione di caduta dell’economia.

Una parte dovrà essere recuperata dalle risorse che saranno destinate al Trentino dalle nuove linee di finanziamento agevolato allestite dall’Unione europea: programma Sure per i lavoratori, fondi Bei per le imprese, fondi Mes per la sanità, Recovery Fund per i grandi investimenti potrebbero valere per la nostra Provincia diverse centinaia di milioni di euro.

Il Trentino dispone infine di un elevato merito di credito sui mercati finanziari: il suo rating è alto e la situazione debitoria è equilibrata, in netto calo (- 500 milioni) negli ultimi anni; è quindi possibile ed auspicabile che l’iniezione di liquidità necessaria per fronteggiare questa crisi passi anche attraverso un intervento integrativo della Provincia con l’assunzione di debito a medio lungo termine.

A questo si aggiunge un ulteriore elemento che può essere sollecitato in questa fase: la notevole consistenza del risparmio privato trentino in particolare per quanto riguarda la liquidità sui conti correnti stimata in oltre 12, 5 miliardi.

Con un’azione combinata su tutti questi fattori si potrebbe pensare di costituire un Fondo centrale trentino di garanzia al quale far attingere il sistema delle imprese, a cominciare da quelle che operano nei settori di maggiore difficoltà come il turismo e il commercio.

Sono questi gli elementi che caratterizzano la proposta e che trovano dettaglio nei 10 punti del dispositivo che diventano quindi patrimonio collettivo di maggioranza e minoranza e concreto impegno di governo.

Siamo certi di aver dato un serio contributo nell’interesse del Trentino auspicando che sia adeguatamente valorizzato dal governo provinciale, che ringraziamo per aver colto lo spirito della proposta.

 

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I capigruppo.

Ugo Rossi
Giorgio Tonini
Paolo Ghezzi
Filippo Degasperi
Piero De Godenz
Alex Marini

 

 

Foto: archivio Opinione